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“Voglio concretezza, sono qui per una scelta di programmazione”

SSC Bari, presentazione di mister Iachini

Ricominciare con grande carica motivazionale e con il profilo migliore che si potesse scegliere libero sul circuito, ricercato pure da club di serie A, era Beppe Iachini. Il tecnico marchigiano dal primo allenamento di martedì pomeriggio ha messo sotto torchio la squadra biancorossa, depressa dagli ultimi risultati negativi e con una situazione di classifica non consona alla piazza barese, prima per numeri di spettatori in B e “seconda a nessuna” come recita anche uno striscione recente dei gruppi organizzati del tifo biancorosso in risposta alle dichiarazioni fuori luogo di Aurelio De Laurentiis. Un tecnico, Iachini, che in questi giorni, confermato anche dal presidente Luigi De Laurentiis alle sette del mattino era già al campo, pranzando lì ed uscendo dal San Nicola alle 20 di sera. Il neo-tecnico Iachini ha così esordito: “Vorrei mandare un abbraccio e un saluto ai colleghi che mi hanno preceduto. Tre allenamenti sono bastati per perdere la voce. Volevo ringraziare il presidente Luigi De Laurentiis, ha insistito tanto alla pari di Polito perché potessi venire qui. Abbiamo parlato tanto perché volevamo costruire un percorso comune. So di arrivare in una piazza, che conosco e ho sfidato da avversario, in grado di programmare un percorso da Serie A. Sono convinto che con l’aiuto della città, dei tifosi e della nostra gente possiamo costruire un percorso importante. Mio nonno poi è nato a Bari, è venuto via da qui quando aveva 17 anni e si trasferì ad Ascoli. Lì ha conosciuto mia nonna e tra i figli hanno avuto mia mamma. Sono particolarmente legato a mio nonno perché ho vissuto da piccolino la mia crescita con lui. Affettivamente mi sento legato a questa città. Dovremo essere bravi nell’affrontare insieme questa nuova squadra. A me piace un gruppo organizzato, con alcune certezze, mi piace stare sul campo. Sono qui per lavorare sulla tattica e sul gioco di squadra, cercando di capire il prima possibile quale possa essere il vestito migliore per questa squadra”. Probabile che il Bari possa partire comunque da una difesa a quattro con l’opzione del trequartista, ma sono tutte valutazioni che il tecnico si riserverà dopo l’ultima rifinitura, svoltasi ieri pomeriggio. Sulla questione modulo: “Stiamo lavorando da tre giorni e vogliamo chiarire dei concetti su alcune situazioni tattiche. Ci stiamo lavorando, delle idee ce le ho ma è il campo a determinare tutto. Per vincere a fine campionato devi avere o la miglior difesa o il miglior attacco”. A Palermo mister Iachini mise a referto 86 punti, valorizzando e lanciando Dybala e potendosi permettere Belotti in panchina. Si augura, tuttavia, che Iachini possa sortire l’effetto scossone immediato: “Il campo e l’allenamento chiedono intensità, ho trovato i ragazzi abbattuti come è normale che sia. Questo mio atteggiamento fa capire qual è lo spirito da affrontare. Servono entusiasmo, verve, attenzione e si allenano durante la settimana”. Aveva ereditato squadre in corso d’opera sempre prima, ma mai a memoria così tardi, nonostante ciò, come da indiscrezioni il tecnico Iachini sarebbe stato ad un passo dal sedersi un un’altra panchina in “A”, si presume il Sassuolo in caso di prossimo esonero di Dionisi ma ha preferito ripartire dalla B ed in particolare dal Bari come ha spiegato: “Di simili no, mi è capitato di vincere il campionato di B. Avevo qualche input dalla A ma il Bari mi ha entusiasmato e mi ha permesso di sposare un progetto. A Brescia, Genova con la Sampdoria e Palermo ho vinto il campionato da subentrante ma ci ero arrivato tra novembre e febbraio. Questo è un percorso per gettare le basi di un progetto tattico, un’idea. Quanto tempo servirà? Il campo di volta in volta lo decreterà. Sono contento della disponibilità dei ragazzi. Quando si subentra devi capire la squadra sul piano mentale, tecnico, tattico e morale. Ci si deve lavorar sopra. Abbiamo poco tempo, dobbiamo fare il più veloce possibile. Serve lavoro quotidiano sul campo giorno per giorno, una squadra deve essere figlia del proprio allenatore e ragionare allo stesso modo come equilibri e organizzazione. Ci sono momenti in cui si possono pensare nuove cose ma ora serve concretezza”. Il tecnico ha anche aggiunto di aver avuto il nonno materno che ha vissuto a lungo a Bari e che gli parlava sempre bene e da tifoso biancorosso. Entrando nel merito di possibili offerte dalla A, se gli siano o meno pervenute, mister Iachini ha risposto: “Sia l’anno scorso che quest’anno mi avevano cercato club di A che dovevano provare a salvarsi ma non ero stato pienamente convinto. La programmazione è un aspetto importante del nostro lavoro e qui mi ha convinto”. Su pregi e difetti della squadra che ha ereditato con grande lucidità che lo contraddistingue: “Ho visto la squadra, ne parlavamo con Polito. Sono un allenatore elastico. Mi è capitato di vincere con il 4-3-3, il 4-3-1-2 o la difesa a 3. Nel calcio numeri e moduli sono tutti belli, buoni ma poi occorre avere l’efficacia. Si mettono i calciatori nelle condizioni di andare in campo e gestire le fasi di possesso e non possesso. Prima vengono le caratteristiche dei calciatori. Sto insistendo su tattica, morale e organizzazione in generale per dare più nozioni possibili alla squadra”. La prossima sfida in programma quest’oggi alle 16.15 è contro iL Lecco, ultima della classe sulla carta ma che all’andata ha battuto già il Bari di Marino. Mister Iachini ha risposto: “La Serie B è un campionato che aspetta. In A vincere 2-3 partite di fila diventa più difficile. In B una volta che sei inquadrato, hai capito la squadra e i concetti è una cosa che possiamo fare. Noi dobbiamo arrivare a cercare di poterlo fare attraverso il lavoro sul campo, io conosco solo quello. Il Lecco non va sottovalutato, è una squadra che ho visto tante volte. È una squadra che gioca con questo allenatore da alcuni mesi. Hanno cambiato tanto a gennaio e vanno presi con grande attenzione. Per noi deve essere come sfidare l’Inter. Di Cesare e Maiello? Alleno i ragazzi che lo staff mette a disposizione. Oggi ci confronteremo con lo staff e se ci sono problematiche farò qualche colloquio individuale per capire come stanno”. La sensazione è che se Valerio Di Cesare si sente pronto possa partire dal primo minuto, mentre per Maiello visto le buone prestazioni offerte da Benali, almeno inizialmente sarà panchina. La trattativa che ha portato il mister in terra barese si è chiusa in tarda notte ed all’indomani nelle primissime ore del mattino il tecnico si è messo in macchina per arrivare subito nel capoluogo pugliese. L’allenatore ha svelato i dettagli: “Non mi aspettavo quella splendida accoglienza della piazza. Per convincermi sono bastate le parole progettuali del presidente e del ds. Fare un progetto a Bari non mi dispiacerebbe, ci darebbe modo di costruire un percorso giusto con l’entusiasmo di sapere che siamo a Bari. Sono sicura che i tifosi ci daranno una grande mano e chiedo a tutti grande unità, anche alla stampa”. Battuta finale sullo staff che ha fortemente voluto con se: “Lavoriamo insieme da diversi anni e ci troviamo bene. Sanno cosa voglio e cosa pretendo, sono ragazzi bravi sotto l’aspetto umano e professionale. Ogni allenatore ha i suoi metodi e i giocatori stanno cercando di capirle il prima possibile”. La probabile formazione del Bari che si opporrà al Lecco con il 4-3-1-2: Brenno; Pucino Di Cesare (cap.), Vicari, Ricci; Maita, Benali, Lulic; Menez; Sibilli, Nasti. (Ph. SSC Bari).

 

M.I.

 


Pubblicato il 10 Febbraio 2024

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