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Zona Artigianale a rischio incendio, ma nessuno se ne preoccupa

Cresce a vista d’occhio la distesa di erbacce e sterpaglie nell’area degli insediamenti produttivi ‘P.I.P. Santa Caterina’, uno stato di totale abbandono e degrado in cui cittadini/imprenditori sono ancora costretti a convivere. Lavoratori che pagano le tasse come gli altri, s’arrabbiano subito i diretti interessati, costretti a pregare e inviare E/mail a enti e aziende municipali per la pulizia di aree -come si vede dalle foto – ridotte peggio delle savane. Eppure le richieste avanzate all’Amministrazione del Comune di Bari affinchè vengano rimossi con <<estrema urgenza>>, erbacce e materiali ingombranti in zone adibite a verde pubblico attualmente a rischio incendio, restano inascoltate. E cadono nel vuoto. L’Associazione ‘Santa Caterina’ conduce un’opera di denuncia continua, ma come detto senza risultati e ora attende le risposte degli uffici comunali deputati alla pulizia, dopo che l’azienda comunale ‘Multiservizi SpA’ ha fatto sapere che a loro non compete alcun intervento, in quell’area. Settanta aziende insediate che creano sviluppo ed economia per il territorio, sono quindi in prima linea per sensibilizzare un Comune sino ad oggi <<assente e silente>>, pur conoscendo l’apporto economico rilevante che le stesse aziende presenti nell’Area ‘P.I.P.’ producono. Torniamo in argomento dopo pochi giorni su queste colonne, rivolgendo le istanze di imprenditori e cittadini che pagano tasse e imposte puntualmente, eppure l’ente comunale barese non arriva mai da quelle parti. Ecco, siamo a Bari, o meglio, siamo nella Zona Artigianale di Bari -con vista in particolare sulla via Ruffo – abbandonata da dirigenti, sindaci, assessori e presidenti di aziende municipali cittadine: un intrico di competenze per gli interventi tra rotatoria e aree limitrofe che vede coinvolti Servizio Lavori Pubblici e azienda Amiu. Tutto questo dopo che la Multiservizi SpA per iscritto ci ha tenuto a far sapere al nostro giornale di non essere competente alla pulizia di quell’area verde invasa da erbacce. E allora, chi dovrà bonificare quelle aree pericolosissime, a rischio incendio, oltre che a rischio per la salute? E così -ripetiamo- a Bari accade che onesti cittadini e imprenditori abituati a lavorare, per di più piegati da pandemie e virus – …ma le parole di partecipazione al dolore e ai problemi dei commercianti baresi li lasciamo a sindaci e assessori parolai – chiedono all’Amministrazione del Comune di Bari con <<estrema urgenza>> lo sfalcio delle erbacce nelle zone adibite a verde pubblico attualmente a rischio incendio. Ma anche  la pulizia, la disinfestazione e il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale delle strade e la messa in sicurezza dei 28 lotti inedificati e revocati dal Comune di Bari per decadenza dei termini della convenzione. E per i quali quei cittadini che lavorano e pagano tasse e tributi al Comune di Bari sono in attesa da anni che quello stesso Ente Comunale di Bari pubblichi il Bando Pubblico per le nuove assegnazioni, al fine del completamento della Zona P.I.P. Santa Caterina. E adesso, che accadrà? L’Associazione Santa Caterina Sviluppo di Sebastiano Macinagrossa ‘auspica’ che questa ennesima protesta venga finalmente presa in seria considerazione dall’Amministrazione Civica e dall’assessore alle aziende, nonchè Sindaco Antonio Decaro, fino a oggi assenti e silenti….

Francesco De Martino

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