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Zona Umbertina: ‘la festa appena cominciata è già finita…’

Bari bella e impossibile ed è difficile fare festa per strada, anche con l’emergenza/pandemia alle spalle: fa ancora discutere la chiusura d’una via al traffico non lontana dal centro, giusto per consentire la festa d’un locale privato. E’ accaduto a partire da martedì pomeriggio nella zona Umbertina a Madonnella, luogo simbolo della ‘movida’ cittadina, allorquando un pub-ristorante di via Abbrescia assai noto nella zona – …e dopo due anni di sosta forzata causa pandemia – è tornato a far festa con tanto di sbandieratori e dj-set. Ma senza fare i conti coi residenti della zona interdetta al traffico che si sono scagliati contro ordinanze, divieti e addirittura le transenne posizionate su ordine del Comune. Insomma, l’isolato all’angolo con largo Adua è stato presidiato finanche dagli agenti della Polizia Locale, fin dalle sei del pomeriggio. Quando, appunto, i festeggiamenti sono cominciati e andati avanti fino a sera…chissà, fors’anche per la gioia del ritorno alla vita normale, dopo i periodi bui di virus, malati e clausure. E infatti, per fortuna, in tanti si sono fermati incuriositi, pensando alle riprese di qualche film – come accade non più di rado in città – ma c’era anche chi, invece, se l’è presa con chi ha concesso il permesso di interdire alle auto una strada, togliendo un po’ di parcheggi alle auto. Tutto per un evento privato. Eggià, siamo nella bella ed elegante zona Umbertina, da tempo al centro di polemiche tra proprietari dei pub e residenti, che protestano da parecchio tempo per il caos della ‘movida’ che, oltre ai rumori, sottrae come detto posti auto ai residenti dell’intero quadrilatero umbertino. E i comitati di quartiere hanno raccolto le firme per presentare un altro esposto in Procura, dopo la ‘fiesta-loca’ dell’altro giorno. Mah, chi risponde dal pub/ristorante tirato in ballo da giornali e tv locali ha poca voglia di parlare. E preferisce non rinfocolare altri inutili veleni, però la delusione si tocca con mano, anche se solo via telefonino. Polemiche aspre e forse pure esagerate che, però, non dovrebbero andare oltre lamentele e proteste a mezza voce, coi soliti commenti dei soliti maligni sui rapporti troppo ravvicinati coi pezzi grossi, per ottenere certi permessi. <<Vedremo cosa succederà, se dal Comune daranno il permesso di festeggiare e chiudere le strade a tutti i proprietari di pub e ristoranti che a Bari ne fanno richiesta>>, il commento più gettonato di chi abita tra le vie Carulli, Imbriani e Abbrescia. Allora, tanta rabbia e clamore sono giustificati? In fondo l’occasione della chiusura è stato uno spettacolo di quattro/cinque ore, organizzato per festeggiare i quattro anni d’un locale che, per carità, ci tiene a mantenere buoni i rapporti col vicinato. Possibile che, se per qualche ora di musica e ‘movimento’, c’è ancora a Bari chi s’inalbera e vuole coinvolgere l’autorità inquirente? Scusate, ma non dovremmo essere la città delle mille crociere in transito?, quella  ‘città turistica” dove feste come quella di via Abbrescia ce ne sono a ogni angolo, a tutte le ore e ogni santo giorno, per richiamare giovani e turisti? A proposito: martedì sera alle dieci e mezzo circa in via Abbrescia-angolo largo Adua era tutto già finito…proprio per non disturbare.

Francesco De Martino

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