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Ztl: sempre più dura la vita dei pendolari baresi

Alla ripresa dell’attività lavorativa, dopo la pausa estiva, chi lavora a Bari e arriva dai Comuni limitrofi si ritrova, come accade ogni santo anno, ad affrontare il problema dei trasporti. Chi appartiene alla sempre più reietta e vituperata categoria del pendolare, insomma, conosce fin troppo bene la frustrazione di chi è costretto a confrontarsi con chi vive al Nord. Le notizie più recenti e l’effetto “spendig review” ci vedono proiettati nella Città  Metropolitana, ma lo sguardo rivolto alla realtà quotidiana vede sprofondati in una  condizione di vita sociale assolutamente anacronistica i lavoratori del Mezzogiorno. Poche considerazioni e interrogativi semplici sono atti dovuti da parte di chi occupa un qualsiasi gradino dell’amministrazione pubblica nella società. E allora ecco: e’ possibile chiudere la città alle auto, senza prima aver creato le condizioni necessarie a far in modo che i lavoratori,  che sono costretti a venire in città ogni giorno, siano incoraggiati ad usare i mezzi pubblici? Secondo: chi ci amministra non dovrebbe fare un lavoro di seria progettazione prima di prendere iniziative che vanno a danneggiare  chi  è costretto ad usare la macchina per raggiungere il proprio posto di lavoro? e non tirate fuori che a Bari ci sono i Park & Ride. Certo sono un buon sistema per evitare di usare la macchina in caso di shopping ma non utilizzabili da chi deve raggiungere il posto di lavoro. In campo ora sono scesi alcuni dipendenti della Provincia di Bari, decisi a porre una lunga serie di quesiti agli amministratori locali; domande che non dovrebbero, una volta tanto, restare senza risposta. Dunque, lo sanno i nostri Amministratori che coloro che dal nord barese arrivano in città, a Bari, e possono utilizzare   il Park & Ride di Corso V. Veneto non  lavorano tutti  negli Uffici della Prefettura e del Comune? E che coloro che parcheggiano a Parco 2 Giugno non  lavorano tutti alla Camera di Commercio, checchè ne dica l’esperto di mobilità comunale, consigliere regionale Pd Tonino Decaro? Chissà se i nostri Amministratori sanno che tantissime persone arrivano in Piazza Moro con i treni, gli autobus, la Ferrovie Appulo Lucane eccetera ecectera, e lavorano negli uffici pubblici del Comune e della Provincia di Bari, ma anche della Regione Puglia, INPS, Carabinieri, Aeronautica, Ispettorato del Lavoro, Ministero del Lavoro, INAIL. E in  tantissime altre aziende private che  hanno a disposizione due sole linee di autobus urbani, direzione Torre a Mare, per  raggiungere il posto di lavoro e che sono costretti ad aspettare oltre venti minuti tra una corsa e l’altra? Senza parlare delle ex frazioni di Bari come Loseto, Ceglie del Campo, Carbonara, collegate con autobus che impiegano quaranta minuti per ricoprire pochi chilometri e raggiungere Bari. Qualcuno di loro avrà pensato: arrivano con la macchina e parcheggiano al Park & Ride di Pane e Pomodoro eppoi fa niente che al ritorno devono aspettare la navetta sul lungomare col maestrale e la pioggia battente, tanto noi stiamo al sicuro nelle nostre auto pagate dai contribuenti. Forse il Sindaco Michele Emiliano e i presidenti di Provincia e Regione non sanno che città come Milano, per ridurre l’emissione di agenti inquinanti, prima di obbligare i cittadini a richiedere l’ecopass, hanno potenziato ben 17 linee urbane abbassandone la frequenza a meno di quattro minuti per ogni corsa? O che città come Torino hanno adottato silenziosi minibus elettrici a basso impatto ambientale che viaggiano in ZTL dal lunedì al venerdì dalle 7,00 alle 19,30 con una frequenza di 10 minuti? “”Si parla già di un nuovo Park e Ride alle porte di Bari in zona Policlinico per chi arriva da Matera, Santeramo, Grumo, ecc.. e di una navetta che porterà i pendolari  in Piazza Moro e poi? Possibile che nessuno abbia pensato che nei Park & Ride o nelle zone di sosta servono navette che raggiungano tutti i punti a maggior concentrazione di Uffici? Soprattutto: hanno pensato di parlarsi gli Amministratori di Comune, Provincia e Regione per rendere questa città più fruibile o sono persi dietro alle loro diatribe politiche, di fazione e di interesse personale? Infine l’Amministrazione Provinciale: ha pensato di venire incontro ai dipendenti stipulando una convenzione con un autosilo, invece di pagare un garage privato per consentire solo ai consiglieri di parcheggiare e mettere a disposizione le auto blu, per prenderli a due fermate dal Palazzo del lungomare? Tante, troppe domande per adesso senza risposta, nonostante proprio a via Spalato qualche vecchia amministrazione abbia fatto girare lunghi e complicati questionari sulla mobilità tra i suoi dipendenti, promettendo l’istituzione del mobility-manager…chi l’ha visto?

 

Antonio De Luigi

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