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Policlinico: personale impiegato con mansioni improprie, ma nessuno risponde

L’allarme è squillato alla fine del mese scorso alla vigilia delle ferie di agosto con tanto di missiva sottoscritta, datata e timbrata inviata ai direttori di “Sanitaservice” ai vertici dell’Azienda Consorziale Policlinico di Bari, ma anche al massimo dirigente sanitario e amministrativo. Fatto sta che finora, però, nessuno ha dato riscontro. Eppure la denuncia messa nero su bianco su carta intestata interessa reparti emergenziali e in prima linea al Policlinico di Bari, impegnati nel pronto soccorso di centinaia e centinaia di pazienti. E allora, al sodo: ci sarebbero pulitori e ausiliari della stessa azienda sanitaria ai quali sarebbero stati affidati ‘mansioni improprie’, perfino a quelli in servizio presso il Pronto Soccorso. Infatti a Luigi Cipriani, già consigliere comunale e da anni segretario del Sindacato “GIL/Sanità”, quotidianamente giungono segnalazioni precise da parte di alcuni dipendenti della Sanitaservice, con la qualifica di pulitore/ausiliario, i quali lamentano di essere adibiti a mansioni che non rientrano nel proprio profilo professionale. Cipriani nella sua nota già trasmessa a vertici amministrativi e sanitari dell’Azienda Consorziale Policlinico di Bari è molto preciso e, mettendo in fila le mansioni e i servizi affidati agli ausiliari, se non denuncia la commissione d’un vero e proprio reato, poco ci manca. Si parla, ad esempio, di prestare servizio all’interno della sala rossa; sistemare della biancheria in dotazione al Pronto Soccorso, ma anche trasportare pazienti (barellati e non) senza la necessaria presenza di un infermiere professionale o di personale specializzato all’uopo indicato. Ancora, dopo aver constatato e toccato con mano tutto ciò, c’è stato chi s’è rivolto al sindacato autonomo barese e ha protestato fermamente in quanto coinvolto anche in altre operazioni in altre operazioni improprie, quali la chiusura di contenitori di rifiuti speciali (ROT), trasporto dei prelievi di urgenza; estensione delle pulizie anche al corridoio del porticato ‘Asclepios’ e altro. E non è finita. <<Si segnala che in più circostanze il pulitore – mentre espleta le proprie funzioni contrattualmente previste – viene distratto e chiamato per accompagnare pazienti o a svolgere altre mansioni. Tali “comandi” potrebbero configurarsi –si legge ancora nell’esposto-denuncia di Cipriani – in veri e propri abusi e violazioni contrattuali arbitrarie>>. L’ex consigliere comunale barese ai direttori e responsabili del Policlinico di Bari ha per adesso chiesto di voler confermare con “nota ufficiale” se tutte le sopra citate mansioni spettano a pulitori e/o ausiliari, avvisando però allo stesso tempo che ove tale richiesta non sortisca alcuna risposta, verrà chiesto attraverso la presentazione di una denuncia indirizzata agli organi competenti, l’intervento dell’Ispettorato del lavoro. E non basta. Si comprende bene che, essendo oramai state formalizzate le irregolarità (tutte da verificare, in ogni caso) eventuali danni a cose o persone che potrebbero scaturire, non potranno essere in alcun modo attribuiti al personale in questione, ma “…ricadranno esclusivamente sui responsabili di tale incresciosa situazione”. Non resta che attendere le repliche altrettanto ufficiali e per iscritto dei responsabili amministrativi e sanitari dell’azienda di piazza Giulio Cesare ricordando infine –come fa lo stesso Cipriani nella sua missiva ancora senza esito e riscontro – che, nel recente passato, personale sanitario regolarmente adibito al trasporto di pazienti barellati, è stato coinvolto in un procedimento penale causato da un incidente verificatosi nel corso di un trasferimento di tali pazienti. Errare è umano, perseverare….

 

Francesco De Martino

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