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Grosso: “Abbiamo disputato una stagione di livello, usciamo a testa alta”

Il Bari è uscito dalla corsa ai playoff in virtù della peggior classifica rispetto al Cittadella, dopo aver incassato la sentenza dei due punti di penalizzazione, il 2°2 al ‘Tombolato’ si è rivelato fatale. Il Bari di Grosso che aveva riacciuffato una partita tutta in salita da dopo il primo gol, non è riuscita a trovare l’acuto vincente ed è caduta nella trappola dei padroni di casa che hanno fatto possesso e fatto perdere le staffe ai giocatori biancorossi, espulsi in tre: prima Brienza per un intervento scomposto, Gyomber a causa di un nervosismo di troppo e Sabelli che si era già accomodato in panchina. Dopo i primi due minuti il Bari si è reso pericoloso con Balkovec su punizione. La prima frazione è tutta di marca biancorossa con i padroni di casa che hanno sfruttato le ripartenze. Galano e Nene i più pericolosi, ma la difesa veneta è stata ben attenta a contenerli. Nella ripresa è cambiata la musica e la partita entra nel vivo con i pugliesi che per passare hanno un solo risultato su tre per sperare. Al sesto minuto del secondo tempo Galano ha trovato la quindicesima rete stagionale, e conseguente vantaggio, meritato sin li. La chiave della partita è tutta lì, perché i baresi si addormentano e lasciano il solo Micai salvare con un doppio intervento il risultato. Al tredicesimo la beffa o il presagio che la serata avrebbe potuto prendere un brutta piega: Bartolomei su punizione riporta la parità. Al 24’ st Bartolomei in mezza rovesciata con Marrone e Gyomber colpevoli di mancata reazione, ha battuto ancora una volta Micai. I biancorossi si sono riversati confusionari e col cuore in avanti sostenuti da quasi un migliaio di tifosi biancorossi accorsi. Grosso ha gettato nella mischia anche Brienza e Cisse e Floro Flores, perdendo di qualità perché il primo ad essere stato sostituito è stato uno dei migliori, Galano. Ad un minuto dalla fine Nenè ha ristabilito la parità ed allungato l’agonia dato che da quel momento il Bari ha perso i nervi e nei successivi supplementari, oltre ad aver giocato in inferiorità si è fatto cacciare anche Sabelli dalla panchina. Nei tempi supplementari l’azione più pericolosa è stata quella di Floro Flores, ma troppo poco. Il Bari forse è uscito a testa alta con un pareggio, ma la vicenda della penalizzazione ha senza dubbio spaccato lo spogliatoio, la scarsa comunicazione all’improvviso del tecnico e non molta chiarezza societaria, hanno alimentato un clima che sarà difficile da gestire se non sarà avviata una rifondazione totale o quasi.

TABELLINI

Cittadella-Bari: 2-2
Marcatori: 6′ st Galano, 13′ Bartolomei, 24’st Bartolomei, 44′ Nenè

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso, Salvi, Varnier, Adorni, Benedetti (1’sts Pezzi), Bartolomei, Iori, Settembrini, Schenetti, Vido (32’st Strizzolo), Kouame (41′ st Pasa). A disposizione: Paleari, Lora, Chiaretti, Pezzi, Strizzolo, Arrighini, Pelagatti, Pasa, Liviero, Maniero, Fasolo. All. Venturato

BARI (4-3-3): Micai 7, Sabelli 5 (17’st Cissè 4.5), Gyomber 5, Marrone 4.5, Balkovec 5, Basha 6, Henderson 5, Tello 5, Iocolano 5 (17’st Brienza 5), Galano 6.5 (30’st Floro Flores 6), Nené 6. A disposizione: De Lucia, Conti, Oikonomou, Petriccione, Kozak, Anderson, Improta, Diakitè, Busellato. All. Grosso 5.5.

Arbitro: 
Ghersini di Genova
Assistenti: Cecconi, Rocca
4° uomo: Margani
Assistenti di porta: La Penna, Fourneau

Espulso: Gyomber, Brienza
Ammoniti: Settembreni (C), Tello (B), Sabelli (B), Gyomber (B), Schenetti (C), Bartolomei (C), Nenè (B)

LA VOCE del TECNICO– Al termine della gara, il tecnico biancorosso Fabio Grosso ha parlato ai microfoni di Sky: “Penso che abbiamo disputato una buona partita. Siamo stati in possesso della partita, abbiamo creato ma senza riuscire a finalizzare. Nella ripresa abbiamo mantenuto la stessa intensità, ritmo, gioco. Nel momento in cui siamo andati in vantaggio siamo stati ingenui e abbiamo subito il pari. Poi siamo stati bravi a restare in partita e abbiamo trovato il pareggio. Se avessimo mantenuto la calma, avremmo avuto la possibilità di portare a casa la gara. Penso che abbiamo fatto un campionato importante. Veniamo eliminati con un pareggio.Sono contentissimo e orgoglioso di questi ragazzi. Abbiamo fatto una stagione importantissima. Usciamo da un campo difficile senza aver perso. Abbiamo compromesso una qualificazione che avevamo meritato sul campo sia nelle 42 partite sia stasera”. Sulla penalizzazione, sulla gestione del secondo tempo supplementare e sul suo futuro, il tecnico ha concluso la sua disamina: “Non ha senso pensarci. Siamo venuti qua per vincere e siamo usciti, Sono state prese delle decisioni con tempistiche discutibili, ma usciamo da qui con un pareggio che non basta. Siamo tristi, ma abbiamo disputato una ottima stagione. Negli ultimi trenta minuti ci è mancata energia. Nel finale ho messo alcuni giocatori che non reggevano tanti minuti. Nel primo tempo ci è mancato del brio, non siamo stati lucidi in alcuni momenti per capire che con un pizzico di calma potevamo passare. Complimenti al Cittadella. Il mio futuro? Adesso vado in vacanza, poi vedremo che succederà”. Improbabile che il tecnico resti nonostante abbia condotto il Bari al sesto posto (settimo dopo la sentenza), in quanto è già stato sondato dall’Hellas Verona ed altri club della serie cadetta, ma soprattutto potrebbe rimettersi in gioco altrove anche alla luce di una situazione societaria tutta decifrare in una piazza calda e disillusa per l’ennesima volta.

M.I.

 

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