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Mignani: “Ci manca Cheddira, ma giochiamo per vincere sempre”

In conferenza stampa alla vigilia della gara con il Pisa valevole per la quindicesima giornata del campionato cadetto ha parlato mister Mignani che ha toccato vari punti ed anche se non ha fornito indicazioni su chi potrebbe scendere i campo, restano pochi dubbi di formazione. Sicuramente il Bari non vincendo da sei turni di campionato avrà come imperativo tornare a farlo davanti al proprio pubblico: “Credo che la vittoria sia un toccasana sempre. Però credo che non c’è stata partita nella quale siamo entranti senza il presupposto di vincere. Sarà così anche domani. Andremo in campo con l’obiettivo di vincere”. Il dubbio che tutti si pongono è Botta “Si” o Botta “No”, ma Mignani ha detto come era lecito aspettarsi: “Non lo dico ora. Fino a un’ora e mezza devono essere tutti pronti e attenti, perché tutti vogliono giocare. Sta a me scegliere i giocatori più adatti in funzione della partita. Quando Botta entra in campo con quello spirito e atteggiamento è un valore aggiunto”. Su possibili cambiamenti in attacco Mignani non ha svelato le sue mosse: “Noi cerchiamo di mettere i nostri giocatori nelle condizioni migliori per dare un contributo alla squadra. Antenucci è una seconda punta che spesso si abbassa. Lui sa cosa voglia da lui. Ogni tanto deve farsi trovare vicino alla porta. Il Pisa costruisce in un determinato modo, dobbiamo cercare di chiudere gli spazi e poi cercarli quando loro si difendono”. Ancora sull’attacco che sta segnando meno, il mister ha risposto che qualche pressione in più rispetto all’avvio si avverte: “Penso che possa dipendere da atteggiamento degli avversari. In due sensi: le squadre ti studiano e cercano di capire come limitare i punti di forza. Poi ad inizio stagione siamo tutti più liberi mentalmente. Poi nella parte centrale del torneo siamo tutti un po’ meno sbarazzini ed esuberanti. Le ultime giornate dicono che c’è equilibrio. Questa è però una cosa su cui lavorare, partendo dal fatto di non andare sotto nel punteggio. A volte bastano centimetri. Dobbiamo continuare a pensare che per fare gol bisogna produrre gioco e azioni offensive”. Una questione di centimetri ha spiegato la guida tecnica biancorossa, invece sui primi tempi disputato al di sotto degli standard di avvio campionato ha risposto: “Magari all’inizio del campionato pensavano di meno. Eravamo più liberi. E partivamo subito all’arrembaggio. Dobbiamo avere giusto equilibrio. Partire forte è un vantaggio. Fare intensità e alzare i ritmi. Trovo comunque segnali positivi perché la squadra andando sotto non si è mai disunita e spesso ha recuperato lo svantaggio. Quello che è saltato agli occhi è che nel primo tempo (Como) c’è stato un atteggiamento di timidezza e non è un atteggiamento che io richiedo. Bisogna sempre tenere conto dell’avversario. Il Como veniva da tre vittorie consecutive in casa ed era in fiducia. Mi è piaciuta invece l’intensità agonistica nella ripresa”. Sulla condizione fisica e bollettino sono tutti a disposizione salvo Cheddira al Mondiale, Ceter che ha effettuato una visita specialistica di controllo e ricci, lungo degente. Sugli altri invece il mister ha detto: “Le caratteristiche di Cheddira non ce l’ha quasi nessuno in rosa. A lui piace attaccare gli spazi. L’ha fatto bene nella prima parte. Per questo alle volte abbiamo giocato con lui più avanzato e gli altri due attaccanti più sotto. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Salcedo può giocare tra le linee e attaccare lo spazio, deve farlo. Botta ha caratteristiche diverse. Cerchiamo tutte le soluzioni. Una pillola anche su un ragazzo che non ha giocato quasi nulla: “È un ragazzo che tengo sempre in considerazione e che meriterebbe più spazio. Però faccio delle valutazioni, quando preparo le partite e in base alle mie idee decido. Ho tanti giocatori che hanno le sue caratteristiche, come Galano. Un altro può essere Bellomo, ma ripeto devo fare delle scelte”. Quasi certamente il giocatore tornerà alla società di appartenenza, il Bologna. Ad oggi ha disputato sette presenze, di cui due in Coppa Italia e 156’ minuti, la sua partenza sembra inevitabile. Chi invece sarà sicuramente della gara è Mattia Maita che domani compie cento presenze: “Per me è un giocatore importante. Non penso che il Bari sia Maita dipendente. Garantisce fisicità e qualità nella gestione della palla. Non ha mai fatto gol da fuori area. È giovane, ha forza nelle gambe. Deve mettersi nelle condizioni di accompagnare l’azione, inserirsi in area o calciare da fuori”. Su Dorval che certamente prenderà il posto dell’infortunato Ricci, parole di elogio: “Penso sia cresciuto molto dall’inizio. È un giocatore sempre attento e si allena molto bene. Ha bisogno di giocare con continuità. Credo abbia tante potenzialità per crescere e migliorare. È vivace ed esplosivo, è migliorato molto in fase difensiva. Gli mancheranno sempre i cm, ma sopperisce a questo con la sua esplosività”. La probabile formazione del Bari con il 4-3-1-2: Caprile; Pucino, Di Cesare (cap), Vicari, Dorval; Maita, Maiello, Folorunsho; Botta, Antenucci, Schiedler. Ad arbitrare la gara di domani, sarà Francesco Cosso di Reggio Calabria. (Ph. Tess Lapedota).

 

M.I.

 

 

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