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Ciofani: “Dobbiamo dare di più”
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Minima moralia (Meditazioni sulla Vita Offesa. T. Adorno) (77)

Il canale 4 di “mediaset”, a cominciare dalla sera del 14 novembre 2020, ha programmato la messa in onda di 4 produzioni teatrali (la sera del 14 novembre 2020, ecco, la messa in onda de ”Il medico dei pazzi”, una Farsa di Scarpetta, dalla quale, qualche anno fa, fu Tratto un Film, magistralmente, Interpretato dal Divino Totò). Bene, anzi male! Perché siffatti spettacoli teatrali, perfidamente, vanno in onda in terza serata, quando le masse dormono. Perché quando le masse sono sveglie, si fa per Dire, per  la cura di mantenimento del loro incretinimento, operato dai “social”, dai media catodici commerciali, in testa ad essi, “mediaset”, si somministrano ad esse: ”Uomini e donne”, ”C’è posta per te” ,”Il grande fratello”, ”Non è la D’Urso”, ”Fuori dal coro”, “Dritto e rovescio” ed altra robaccia del genere. Così, i dirigenti di ”mediaset”, da autentici furbacchioni, per rispondere alle accuse che la loro azienda catodica produce programmi futilissimi, che impediscono la Crescita Umana, Culturale, Politica della suburra italiettina, programmano la messa in onda di 4 spettacoli teatrali, ma destinati a pochi intimi, in quanto milioni di vivi, morti nell’animo e nella mente, insomma,  milioni di probabilissimi mostri ”in pectore” sono, felicemente, inconsapevoli del loro stato di minorità intellettuale, tra le braccia di morfeo o di bacco o impegnati ad annusare qualche nuvola d’albica polverina.

 

 

Biden, il nuovo presidente degli ”states”, avrebbe, già, bussato a denari, dichiarando: ”L’Italia dovrebbe investire di più nella “Nato”. Cioè, in un’organizzazione militare, la ”Nato”, appunto, sopravvissuta alla fine della “guerra fredda” tra gli “states” e l’ ”unione sovietica”  e alla caduta nel 1989 del ”muro di berlino”. La ”Nato”,  a guida degli “states”, nazione centrale  nel mondo e in occidente, alla quale fanno da corona nazioni, per centralità, a un livello inferiore, come la francia, la gran bretagna, e nazioni, assolutamente, periferiche, come l’italietta, inserite in codesta organizzazione militare solo per fornire, appunto, denari, utili alla politica imperialistica, neocolonialistica di tutti i presidenti degli ”states”. A onore del Vero, trump, forse da provinciale imprenditore pidocchioso, avendo sviluppato la sua politica interna ed estera, circoscrivendola, prevalentemente, nelle diatribe di dazi doganali, si è del tutto disinteressato della “Nato” e delle sue mene belligeranti, fatte passare per motivazioni difensive. Adesso, arriva il pallido biden, vecchia puttana deambulante nelle stanze del ”palazzo”, il quale, come tutti i suoi predecessori democratici, si riapre al mondo, ai rapporti con il mondo, però, sempre, raccomandando alle nazioni, che costituiscono il mondo, con toni paludati, che a trump non appartenevano, da “radical chic”, che “ciò che è mio, ’vae’, guai a chi me lo tocca e ciò che è vostro à mio”. Infatti, i nostri governanti si stanno, già, preparando, mettendosi in fila tra i leccapiedi del potente di turno, ad omaggiare il nuovo mondiale ”ras” con la ”proskynesis”, la genuflessione e con il rituale ”Obbedisco”.

 

IO Penso che, se E’ il Popolo, secondo la Costituzione Italiana, Titolare della Sovranità, l’unico limite a un Mandato Istituzionale dovrebbe essere l’inadeguatezza, l’impreparazione, l’incapacità, la mancanza di Passione, di Onestà di chi posa il culo sugli scranni delle Istituzioni, quale che sia l’importanza di Esse. Pertanto le Virtù del politico, Indicato, Eletto dal Popolo a Ricoprire, Ripeto, un Mandato Istituzionale, devono essere Giudicate dal Popolo, che E’ l’Elettore Attivo, cioè, presumibilmente, Capace di Eleggere il Migliore tra i Migliori Candidati  e di Controllare che il suo Eletto non tradisca la Fiducia Riposta in Lui. Se il Controllo Risulta Positivo, l’Eletto, Potrebbe, Dovrebbe Ricoprire l’Incarico ”usque ad mortem suam”. I limiti a un Mandato Istituzionale sono inconcepibili. Infatti,, se l’Eletto Dimostrasse di Possedere le Virtù, le Qualità, sopra Elencate,  un Popolo dovrebbe Ringraziare  le nuvole del cielo di averGli donato l’acqua, sempre, benedetta, e un Uomo o Uomini Disponibili ad Attendere al Bene Comune. Pertanto, se  non c’E il Popolo, Consapevole e Responsabile, non c’E’ la Democrazia. E’ il Popolo che Deve Essere in Grado di Giudicare. Per cui il Problema E’ Fare il Popolo. Mettere limiti a un Mandato Istituzionale è ufficializzare l’incapacità di un popolo a Reggere  il Peso, la Responsabilità della Sovranità, che la Costituzione gli Riconosce e di cui lo Investe.

 

Qualche giorno fa, Leggevo un Pensiero di J.W. Von Goethe: ”La mattina, quando vi levate dal letto, ascoltate un bel brano musicale, poi, leggete una bella poesia. Infine, dite una parola al primo che incontrate, che gli possa toccare il cuore”. Il giorno dopo, ho Letto un Pensiero di C. G. Jung: ”Amici miei, sappiate nutrire l’anima, per non allevarvi draghi e diavoli in seno”. Ebbene, dopo aver Letto il Pensiero di Jung, Scorro “facebook” e MI colpisce, più che un fendente di affilato ferro, una terribile notizia: ”Un operaio spara alla moglie e la uccide, poi, spara ai suoi gemellini, di due anni, ne uccide uno e ferisce, gravemente, l’ altro, poi, uccide il cane, infine, si suicida”. A sentire i vicini, la famiglia distrutta non aveva problemi economici: marito e moglie lavoravano entrambi e la casa, dove abitavano, era di loro proprietà. Ma l’uomo era caduto in depressione e ha compiuto la strage nel giorno in cui la moglie, decisa a separarsi, avrebbe abbandonato la casa coniugale. Nel commentare notizie di siffatta terribilità, non posso EsimerMI dal Riprendere i Due Pensieri di Goethe e di Jung sulla Necessità di Nutrire l’Anima di Bellezza, per non correre il rischio di allevare dentro di noi mostri e, anche, di farli circolare all’interno del mondo, che ci accoglie. Invece, tutto è deserto, di un’aridità spaventosa, all’interno di noi, e, fuori di noi, tutto è brutto, tutto è disumano. Nuovi quartieri delle città sorgono, rispondendo, esclusivamente, a motivazioni speculative, orrendi alveari,, che facilitano l’espressione dell’aggressività nascosta o rimossa nell’inconscio di coloro che in essi vegetano. Tutto il pianeta è inquinato: le vitali falde acquifere, l’aria, il cielo, i mari e, globalmente, inquinate le relazioni interpersonali tra gli uomini. Perfino, la famiglia, l’istituzione tanto, valorialmente, enfatizzata, se non soffre di familismo mafioso è, pericolosamente, minata da indecifrabili rancori, dalla proliferazione di ricatti, eloquentemente, silenziosi, che, improvvisamente, cruentemente, esplodono. Perché? Non Nutriamo l’Anima e Basterebbe Poco. Abbiamo: i tramonti, le albe, le Manine dei Neonati, che sanno Stringere, così bene, le nostre mani, per, inconsciamente, Sperimentare in cosa Consista  il Legame con coloro che Li hanno generati, ma, anche, con tutti coloro che, durante il corso della loro Esistenza, potranno incontrare. Abbiamo, inoltre: i cieli stellati, la pioggia, custodita nello scrigno delle nuvole, la ricchezza cromatica dei paesaggi naturali, le rose, l’umile fralezza delle margherite. Se, poi, vogliamo Commuoverci (da cum – Movère), Digitiamo, Navigando su ”internet”, “facebooK” e Potremo Elevarci al Sublime, grazie a Tutto Ciò che una Sparuta Comunità di Grandi Uomini ha Creato (Opere di Mirabile Arte Figurativa, Celestiali Composizioni di Poesia e di Musica) nei millenni, per non farci vivere da bruti. IO non So a quali esseri viventi Dante Si Sia Riferito, quando Racconta di Ulisse, che avrebbe Invitato i suoi Compagni “a seguire virtude e canoscenza”, ché non erano stati fatti ”a vivere, come bruti”, in quanto a ME non risulta di nessun altro “animal”, di nessun altro essere vivente, che non sia l’uomo, capace di uccidere i propri figli e, per avarizia, il suo prossimo.

 

Per carità, lontano da ME il sospetto che IO voglia giustificare la commissione dell’università di perugia, qualche tempo fa, incaricata di esaminare le competenze nella, ormai, linguetta italiettina dell’antipaticissimo mercenario della pedata, suarez, promosso, prima di averlo esaminato. Insomma, come si suol dire, l’esame doveva essere una sceneggiata ”pro forma”, come si suole fare nell’italietta, per tenere a posto le carte. Il fatto truffaldino fu smagato e, grazie ai “rumors” mediatici, essendo interessato un calciatore, famoso, anche perché in passato si era reso protagonista di un tentato “morsicidio ai danni di chiellini, mercenario pedatore della “juventus”, è intervenuto, addirittura, il procuratore capo del tribunale di perugia, l’integerrimo dott. cantone. Ebbene, nessuno, però, ha riferito a cantone che, dal ’68 del secolo scorso, nella scuola italiettina, dalla prima elementare fino al diploma o alla maturità, le valutazioni, gli scrutini si fanno ”pro forma”? Tanto per Concludere, le tonnellate di ammissioni alle classi successive e il 99% dei diplomati e maturati, annualmente, in tutta l’italietta non la dicono lunga che ”così fan tutti” da mo’ ? Essendo, quindi, valutazioni e scrutini non altro che un noioso, ingombrante rituale, imposto agli insegnantucoli da politiche demagogiche, elemosiniere di diplomi e maturità (O popolicchio italiettino, proletario, piccoloborghesizzato, unico fruitore della scuola pubblica italiettina, noi, “d’antan” al potere, non neghiamo la carta straccia ai tuoi figli, ma essi devono, dovranno  stare al loro posto, quello, cioè, che hai occupato tu, in passato, ché ad essi sia reso impossibile acciuffare l’ascensore sociale, che porta nel “palazzo”, dove noi siamo), la più parte dei non studenti nell’italietta viene licenziata dalla scuola italiettina, senza avere per 13 anni, mai, aperto un libro. Ecco, quindi, il declino culturale irreversibile del popolicchio italiettino e la luttuosa spiegazione dei suoi rappresentanti nelle istituzioni che, oltre a tanto altro, non sappiano usare i congiuntivi. Di maio e, MI risulta, personalmente, l’appena eletto governatore della toscana ( “…auspico che vadino) “docent”. Della Toscana! La Patria di Dante, di cui quest’anno Si Celebra il “7 centenario”, Mi pare di avere sentito dalla bocca dell’avvocato del popolo italiettino, conte, nel suo discorso alla fiera del levante di bari. Pensate, o miei 25 Lettori:” il “7 centenario”!

 

In campania un gruppo sparuto di madri di bambini d’asilo ha, duramente, protestato contro il governatore della regione, de luca, per avere chiuso le scuole e le università partenopee fino al 25 novembre 2020, MI Pare. Quali le ragioni della protesta? ”E noi i bambini a chi li lasciamo?”, Esse lamentavano. Si sono guardate bene dal rilasciare un, pur, piccolissimo moto di sconcerto le mamme dei ciccioni della secondaria di primo e secondo grado, perché ai loro pargoli per  un po’ di tempo non sarà somministrato il Cibo del Sapere e della Canoscenza. E’ una pena immensa prendere atto della scarsa considerazione che la plebaglia nutre nei riguardi della Scuola, riducendola al penoso ruolo di badante d’infanti! A chi dare la colpa del permanente degrado umano, culturale e, infine, politico delle masse italiettine, nonostante la breve primavera rinascimentale nella Stagione Resistenziale? Certo la chiesa cattolica, i 50 anni della dittatura democattolica, i 20 anni del berlusconismo, i tre anni fuggenti del renzismo non hanno fatto bene alla Salute Culturale e Politica delle italiettine classi, senza voce. Ma il principe, cioè, il direttorio pciniano e le nomenklature dei numerosi ”psi”, insomma, le sinistre non si sono, giammai, rivolte alle masse, se non nei momenti elettorali, delegando alle destre, ai qualunquisti, all’immenso potere di annientamento intellettuale, di incretinimento di esse da parte dei “media” catodici, soprattutto, commerciali, il compito di rintanarle nella brutalità dell’ignoranza.

Pietro Aretino, già detto Avena Gaetano

 

 

 

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