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Oltre l’amore, il nulla

In occasione del centenario della nascita di Fellini, la CG Entertainment ha inaugurato una linea di edizioni in tecnologia HD Blu-Ray, la CG VArfiant Edition. Primo titolo in catalogo, la versione restaurata de ‘Il Casanova’. Tornare su quel film, vuol dire tornare a parlare non solo di un maestro del cinema, ma anche, se non soprattutto, del più debordante personaggio del Settecento. Oltre che uno scrittore, un alchimista, un diplomatico, un filosofo e un agente al soldo della Serenissima, il grande veneziano fu pure un seduttore irresistibile. Il suo segreto d’alcova? Più che dai modi, dall’astuzia e dall’avvenenza, Giacomo Casanova la forza seduttiva l’attingeva dall’energia che gli veniva dal sentirsi violentemente preso dalle donne che prima o poi avrebbe concupito. Questa dimensione disperata e virulenta dell’amore, legata alla fertile illusione che tale imprevedibile sentimento accende, ci suggerisce un accostamento che non avremmo immaginato. Poeta umoristico e autore di testi satirici, il nostro Nico Mori ha dato alle stampe ‘I pescatori di meraviglia’, un complesso autobiografico di storie cui è trasversale il tema della donna e dell’amore. Mori racconta e si racconta. La vita del Belpaese e di una città (Bari) scorrono parallele a quella di un bimbo del dopoguerra, di un adolescente del miracolo economico, infine di un giovane della contestazione. Una personalità costantemente fuori dal coro. Il Nostro non perde un appuntamento all’oratorio ma non è il pupillo del parroco, ama stare per strada senza però schierarsi con i più forti, frequenta la sede del Partito tuttavia è un compagno anomalo… Attingendo a differenti inchiostri (la poesia, l’arguzia…), che spesso mescola, Nico Mori regala pagine piacevoli, colorite, che hanno sullo sfondo l’Adriatico e per colonna sonora la musica di Battisti, la parola di Gaber, il verso di Germàn Rojas. Pagine ricche anche di citazioni, di riferimenti espliciti o di allusioni alla cultura del tempo. Quando queste digressioni non abbassano il ritmo, il racconto scorre più limpido e la presa diventa migliore (notevole il cap. III in cui Mori dice dell’esperienza personale di boxeur dilettante). Ma le pagine più appassionate, e siamo all’audace accostamento di cui in apertura, sono quelle dedicate alle donne, all’amore e all’eros. Senza volgarità, accolto con calore rispettoso quanto  elegante, l’altro sesso si fa largo in scena, e allora non ce n’è più per nessuno. Che in primo piano sia una compagna di classe, una seducente bagnante, una giovane docente oppure donne conosciute per sentito dire e tutte vittime della protervia dei peggiori rappresentanti del genere maschile, l’effetto sull’Autore è lo stesso : un’ attrazione prossima al culto. Risiede in questo abbacinante e devoto approccio alla madre di tutte le vertigini la forza di un libro ben riuscito.

Italo Interesse

 

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