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“Ha vinto il buon senso e il pugno duro della Federazione”

Nel corso della trasmissione trasmessa, giovedì sera, ‘100%Bari in collaborazione con la nostra redazione sportiva, si è analizzato quanto è emerso dalla riunione tecnica tra governo e tutte le altre componenti istituzionali afferenti al mondo del calcio italiano che si era svolta soltanto qualche ora prima. Abbiamo raccolto a caldo le impressioni degli addetti ai lavori di un certo spessore, tre giornalisti professionisti nel mondo del calcio da diverso tempo ed a stretto contatto con la realtà dei fatti. Per primo è intervenuto l’ex direttore della Figc e capo ufficio stampa della Nazionale, ma anche giornalista professionista e barese doc, il dott. Antonello Valentini, divenuto anche affermato opinionista per conto di giornali cartacei del panorama nazionale. Antonello Valentini, dal canto della sua esperienza, è uno che non le ha mai mandate a dire, e nonostante per 27 anni abbia ricoperto svariati ruoli in FIGC, prima come Capo ufficio stampa in seguito divenuto direttore generale, nel suo curriculum vanta 7 Mondiali e 6 Europei e ben oltre 300 partite da dirigente della nazionale. L’ex dirigente azzurro ha iniziato per primo la sua disamina tracciando il punto senza risparmiare frecciate ai vertici della Lega Pro: “La Federazione ha evitato di cadere nelle buche che le si erano presentate lungo il cammino e soprattutto di cadere in qualche gufo che ancora è ai massimi livelli. Il calcio professionistico ripartirà! Non ho mai detto o dichiarato che il calcio fosse indispensabile, però dal momento in cui tutti i settori riproduttivi ripartano, il movimento calcio che rappresenta il terzo per la nostra industria, è giusto che riapra i battenti. Pongo le mie congratulazioni alla Federazione perché ha lavorato con grande tenacia, intensamente ed ha superato tutti gli ostacolo del caso. Il 13 e 14 giugno si ritornerà in campo con la Coppa Italia che dovrebbe trovare la sua conclusione il 17 ed il 20 giugno ci sarà la ripresa, da decidere ancora se con i recuperi o direttamente la 27essima giornata. Ci saranno tantissime partite ravvicinate, una ogni tre giorni ma è stata comunque la scelta più oculata e saggia. Mancano esattamente 124 partite, ma si potrà raggiungere il risultato finale. Ora più che mai urge darsi tutti una ‘calmata’ perché anche in caso di complicazioni è stato dichiarato che esiste un piano B che prevede playoff e playout (in riferimento ai campionati di A e B, ndr), ed addirittura un piano C, propenso quest’ultimo, alla cristallizzazione della classifica. Ma solo in quest’ultimo caso estremo, allora, io suggerirei la sospensione dei campionati ed annullamento del verdetto dei rispettivi campionati, ma è un caso estremo, e vogliamo invece guardare avanti con fierezza e responsabilità”.

Presenti in trasmissione altri due giornalisti affermati, uno di questi, Antonello Raimondo, penna autorevole per la ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ ed opinionista televisivo, il quale ha espresso il suo concetto allineandosi al pensiero di Antonello Valentini: “Sono d’accordo con il mio amico Antonello Valentini che spero di rivedere presto a Bari non appena sarà possibile. Ritengo, tuttavia, che si è optato per il male minore e confido nella professionalità dei giocatori che volevano tornare a giocare, i quali adesso avranno la chance di poterlo fare, ovviamente in sicurezza e nel rispetto delle norme. Il calcio ha un ruolo sociale, è un momento unico di aggregazione e che tiene compagnia specie dopo due mesi forzati in cui tutti gli italiani ci siamo uniti per fronteggiare il nemico comune. Adesso, lo dico scherzosamente, torneremo a dividerci, a discutere del Var, della vittoria o meno di una squadra, ma il calcio è questo ed è lo sport più popolare al mondo. Ribadisco però che i verdetti dei campionati vanno espressi sul campo, non dai bussolotti o stabiliti a tavolino. Resta ovviamente curiosità perché ci saranno partite ogni tre giorni, bisognerà vedere come il fisico dei giocatori reagirà, noi addetti siamo pronti per raccontarlo e vivere questi momenti che ci sono tanto mancati”. Dello stesso avviso, un altro giornalista professionista di RadioBari e TeleBari, Cristian Siciliani, ma soprattutto voce ufficiale delle partite del Bari perché racconta in radiocronaca le partite dei Galletti (in casa ed in trasferta): “Concordo con le parole del dott. Valentini e di Antonello Raimondo, pertanto sarà un campionato diverso. Mi soffermerei però su un altro aspetto: mancherà il contatto con la gente, i cori incessanti dei tifosi, gli striscioni ed i vessilli e per gli stessi calciatori non è più consentito festeggiare abbracciandosi, insomma, ci saranno regole ferree da rispettare ma necessarie. Resta un altro dato di fatto che i calciatori che in questo periodo abbiamo sentito costantemente, in particolar modo quelli biancorossi, all’unisono hanno dichiarato di voler tornare fortemente a giocarsela sul campo. Lo stesso presidente della Figc, Gabriele Gravina ha voluto diffondere un messaggio di speranza per il calcio affinché torni ad essere un divertimento”.

Ha concluso con un intervento sempre molto preciso, l’ex dirigente della Nazionale ed opinionista anche per il Messaggero, Antonello Valentini, rincarando la dose e tracciando un quadro ancora più chiaro: “Sono dispiaciuto che molti colleghi sui giornali, in radio ed in tv abbiano continuato in questi giorni a diffondere messaggi diversi, senza approfondire adeguatamente. La Lega di serie C, ha fatto una doppia forzatura, vi spiego il perché: chi conosce le regole, sa a cosa mi riferisco, ma ve lo dico ugualmente. Si era dato per scontato che il Carpi, meritasse la promozione secondo il criterio della media punti oltre a bloccare le retrocessioni dalla serie C alla D, andando così fare un danno anche al dilettantismo. Ecco, non è una competenza che spettava alla Lega, ed invece, c’è stato anche un voto in Assemblea. Tale decisione spettava al Consiglio Federale insieme a tutte le componenti che infatti in seguito hanno bocciato questa proposta. Inoltre, quanto proposto è stato erroneo ulteriormente perché spacciato per norma federale, quella regola non è mai esistita perché disciplina un particolare aspetto dei playoff, in determinati contesti. Il Consiglio Federale quando si è trovato sul tavolo questa proposta, l’ha smentita ed archiviata. Resta però che la Lega di serie C, va riformata e ridotta, in quanto diverse sono le squadre non in grado di reggere i costi. Si andrà, pertanto per una ripresa del campionato attraverso i playoff e playout, per le squadre in grado di sostenere i costi per rispettare le norme del protocollo e dubito fortemente che le 28 squadre che di diritto dovrebbero partecipare ai playoff, abbiano tutte le carte in regola, pertanto, con questo criterio si farà selezione. Tengo a precisare che pur essendo barese, non faccio e curo gli interessi del Bari, ma sono un uomo di sport che ha sempre rispettato le regole, quindi mi batto per tutte le società, dal Potenza, Monopoli, Reggiana, Ternana e quelle società che ambiscono alla promozione e vogliono giocarsela sul campo insieme alle altre che evidentemente lotteranno per i playout”.

Marco Iusco

 

 

 

 

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