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Altri imprevisti all’ex Rossani: slittano i tempi per il parco

Sono oramai più di tre anni che i baresi aspettano di vedere chiudere il cantiere e poter quindi fruire del loro bel ‘Covent Grarden’, come lo chiamò un bel po’ di tempo fa un allora Sindaco Emiliano fin troppo entusiasta, ancora alle prime armi, ma per il grande parco al posto dell’ex caserma occorrerà aspettare. E così, al netto degli anni (…davvero tanti) trascorsi in animate assemblee cittadine e discussioni su cosa fare dell’estesa area militare all’altezza del fascio dei binari che divide la Città di Bari in due,  solo nei giorni scorsi la giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Galasso, ha approvato il progetto esecutivo degli interventi nell’area dell’ex Caserma Rossani che riguarderanno i lavori complementari per la sistemazione del viale principale tra corso Benedetto Croce e via Giulio Petroni, e per il restauro del “Cassettonato ligneo e soffitto a stucchi” al primo piano dell’edificio A nell’ambito. Ergo, lavori ancora in pieno corso, nel cantiere per la realizzazione d’un passaggio importante nel cronoprogramma, come quello del Polo bibliotecario, appunto, presso la ex Caserma all’incrocio tra San Pasquale e Carrassi. Addentrandoci sulla tempistica e per quanto riguarda il viale, che nei fatti separa la palazzina dedicata al Polo bibliotecario e il nuovo parco e che fino ad oggi è stato lasciato volutamente come ultimo intervento in quanto unica via d’accesso e direttrice per i mezzi di cantiere durante l’esecuzione dei lavori, il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione fino all’altezza della delle palazzine oggetto di intervento di restauro (A e F) così da evitare sconnessioni e pericoli durante l’accesso ai due siti. Le opere saranno realizzate dall’impresa attualmente impegnata nei lavori del Polo bibliotecario. Con la stessa delibera di approvazione del progetto esecutivo, sono stati approvati alcuni interventi di restauro della parte interna degli edifici, in particolare i lavori che riguardano i soffitti che in alcune stanze hanno rivelato materiali e composizioni di pregio. Si tratta del cassonetto ligneo, del soffitto e degli stucchi che sono stati rinvenuti durante l’esecuzione dei lavori del polo in due sale poste al primo piano della palazzina A. Si tratta di opere di cui si ignorava l’esistenza ma il cui ritrovamento ha necessitato di uno specifico progetto di restauro che ha allungato, ovviamente i tempi per l’inaugurazione, già annunciata dopo l’estate. In ogni caso, l’importo complessivo di questi lavori complementari, che saranno eseguiti parallelamente agli ultimi interventi dei cantieri in corso, è di 630mila euro. Ed ora gli annunci, stavolta abbastanza generici, degli amministratori civici baresi, assessore ai lavori in primis. “La riqualificazione che sta interessando l’intero compendio dell’ex Caserma Rossani, pezzo dopo pezzo, è un intervento lungo e complesso, ne eravamo perfettamente consapevoli – ha spiegato ieri l’ingegnere/assessore Giuseppe  Giuseppe Galasso – perché si tratta di un sito di grande rilevanza storica, architettonica e urbanistica della città. Per questo richiede interventi specifici che abbiano un attenzione particolare ai dettagli e agli stati di avanzamento dei lavori. Contiamo di eseguire tutte le operazioni contemporaneamente, in modo da non perdere altro tempo e riaprire progressivamente il primo blocco della ex Caserma nei mesi a venire, entro la fine dell’anno”. 2021: sarà l’anno buono per il nuovo, grande parco con annesse biblioteca e accademia delle belle arti della Città di Bari?

Antonio De Luigi

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