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Ampie scelte e nessun titolare

Quando si vince c’è sempre maggiore serenità ed un clima piacevole attorno alla squadra ma a Bari c’è grande e spasmodica attesa per tornare a vedere un Bari che domina il campionato così come aveva fatto alla prima stagione di De Laurentiis in D. La C è ben altra storia, si sa, ma nella scorsa stagione i biancorossi sin dal girone di andata hanno perso diverse tappe e nel girone di ritorno hanno fatto anche peggio concludendo anticipatamente il proprio cammino ai Playoff esattamente al Primo Turno Nazionale dei Playoff contro il FerarpiSalò. Ma è acqua passata, almeno si spera, perché in questa stagione si è ripartiti da zero, non senza sacrifici economici e difficoltà, ma prendendo in primis un architetto di spessore, un nuovo direttore sportivo ovvero l’ambizioso Ciro Polito ed un tecnico Michele Mignani, voglioso di far bene scrivere una nuova pagina per la storia gloriosa del Bari. Ma prima c’è il campo e la strada è lunghissima. Ieri, intanto, hanno giocato le squadre di serie C che hanno passato il Primo Turno, compreso iL Catania che ha affrontato il Catanzaro in trasferta, mentre il Bari ne ha approfittato per concentrarsi sul lavoro di campo con una doppia seduta di lavoro. La notizia molto positiva è che Mirco Antenucci da martedì ha ripreso ad allenarsi con il resto della squadra e si giocherà le sue chance per ritrovare la titolarità contro il Catania, dove peraltro è un ex, anche se ci ha giocato in tre stagioni diverse realizzando soltanto una rete in ventuno presenze. Tuttavia, il Bari deve pensare da squadra e azzerare anche le due vittorie, prché specie al ‘Massimino, da quando è in C ha sempre faticato, e nel computo dei venticinque precedenti totali, ha vinto soltanto quattro volte, pareggiato per sei e perso in 15 confronti. Una storia, appunto da ribaltare perché l’organico a disposizione di Mignani è di assoluto livello e basti pensare alla gara di domenica scorso vinta contro il Picerno quando chi è subentrato dalla panchina, da Ricci, in sostituzione dell’infortunato Mazzotta, ma soprattutto Mallamo e Simeri, rispettivamente per D’Errico e Botta, hanno portato con assist e gol tre punti d’oro p’er i Galletti. Un Bari che deve essere decisivo anche con i suoi sostituti perché le gare si vincono e vinceranno anche con gli episodi, e poi ovviamente costruendo le occasioni da gol, possibilmente da concretizzare e nell’ultima gara nello specifico nella ripresa non sono mancate oltre a due legni colti. Ma se in attacco i biancorossi sono stati brillanti, anche dalla cintola in giù con l’innesto di Emanuele Terranova, il reparto difensivo ha acquisito solidità e lo stesso capitan Di Cesare, dalla seconda giornata ne ha tratto giovamento realizzando anche la rete di apertura dei giochi contro il Monterosi. I prossimi impegni potranno dire meglio quanto questo Bari vorrà e potrà dire la sua sino in fondo, ma già all’ottava ci sarà il primo derby contro il Monopoli, attualmente capolista ed alla decima al San Nicola contro il Foggia di Zeman, gara che sarà trasmessa in diretta su Raisport alle ore 20.30. Contro il Picerno, invece, ha influito anche il dodicesimo uomo ovvero i 204 spettatori tifosi biancorossi presenti al ‘Viviani’ di Potenza, in Sicilia anche in quel caso sarà fondamentale l’apporto del pubblico con la speranza da gennaio di rivedere la tifoseria organizzata se sarà stata restituita l’apertura degli stadi per la capienza totale e senza restrizioni che vietano la festa sugli spalti di colori che da sempre, rendono le partite di calcio colorate e calde, come è giusto che sia. Infine, domenica potrebbbe esserci anche la possibilità di vedere Davide Di Gennaro dal primo minuto come tessitore di gioco ed uno con la sua qualità ed esperienza, farebbe la differenza sempre, ma resta da vedere quanto minutaggio il giocatore ha nelle gambe e gli equilibri nella testa del tecnico che difficilmente andrà a modificare la squadra che ha vinto nelle ultime due partite. Inoltre, che potrebbe insediare Giacomo Ricci sulla fascia è Pucino, ex Ascoli ed anche lui un giocatore che sarebbe titolare a mani basse in B. Ma come già ampiamente scritto la ‘parola deve passare principalmente dal rettangolo di gioco e dai risultati che dovranno invertire il finale della scorsa stagione. (Ph. Tess Lapedota).

Marco Iusco

 

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