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Il Bari a Como per sfatare il tabù “Sinigaglia”

Tra esattamente sette giorni, sarà l’antivigilia di Como ed è molto probabile che mister Mignani parlerà con un giorno di anticipo se la squadra volerà in Lombardia, per assestarsi e svolgere la rifinitura del sabato direttamente da quelle parti. Ma questo fine settimana, domenica sarà caratterizzata anche dalla cerimonia di inaugurazione del Mondiale in Qatar, dove parteciperà e ci sarà il nazionale marocchino Walid Cheddira che però farà il suo debutto mercoledì 23 dicembre alle ore 11.00 contro la Croazia. Ma la testa dei giocatori di Mignani deve essere sicuramente proiettata alla prossima trasferta, senza fare calcoli, ma essere consapevoli che vincere non solo aiuta al morale, ma alla fine è l’unica cosa che conta”, motti vecchi ma sempre attuali e saggi. In questa settimana ha parlato alla stampa soltanto il numero sette Mirco Antenucci che ha suonato la carica e raccontato la sua voglia di ragazzino di poter fare il massimo con questa squadra, senza però fissare necessariamente una meta. Il primo obiettivo è quello di centrare la salvezza con largo anticipo, ma se si vuole “ restare ambizioso” come peraltro ha dichiarato la settimana scorsa il presidente LDL ai microfoni di RadioBari, partner ufficiale, bisognerà per lo meno a provare sino al 26 dicembre, ultima del girone di andata prima del mercato di riparazione, cercare di essere nella parte alta sinistra della classifica. Servirà continuare ad aggredire il campionato, essere più cinici sotto porta e trovare la giusta quadra anche senza il nazionale Cheddira. Difficile da capire se al suo posto ci sarà Ceter, recuperato o Schiedler, o un attacco più leggero con Salcedo e Antenucci e uno tra Bellomo o Botta in cabina di regia. Sicura, invece, sarà l’assenza di Mattia Maita che era già diffidato e con il Sudtirol ha incassato un giallo gratuito di un fallo neanche commesso. Ma niente piagnistei, bisognerà fare di necessità virtù per sfatare anche il tabù Sinigaglia di Como dove si è vinto nel computo dei tanti confronti, ben ventisette volte, soltanto in tre casi e l’ultima volta avvenne esattamente il 15 maggio 2004, con il Como allenato da Galia, che era subentrato all’ex Bari, Eugenio Fascetti da poco meno di un mese. In quell’occasione il Bari di Bepi Pillon, destinato poi a perdere lo spareggio salvezza con il Venezia, si impose per 1-3 con le reti di De Rosa, Brioschi e del cileno Valdes mentre per i lariani segnò Marco Carparelli. I Galletti si sono imposti altre due volte, nel 62’ per 0-3 con doppietta di Cicogna e Visentin ed infine nel 69’ per 0-1 con gol di Tentorio.  Un Bari che al di là dei numeri deve tornare a vincere in campionato e l’ultima volta era stata a metà ottobre proprio in trasferta a Venezia. Previsto sicuramente un altro esodo biancorosso, oltre ai gruppi del nord Italia che seguiranno la squadra, ma vietato sbagliare contro il Como dell’ex Campione del Mondo, Cescc Fabresgas, anche se quest’ultimo subentra spesso a gara in corso, bisognerà alzare l’asticella dell’attenzione e continuare sullo spartito della reazione veemente dimostrato contro gli altoatesini in cui i biancorossi sono andati in gol, con due marcatori differenti, rispetto a chi ha segnato ¾ dei gol realizzati sin qui. Perciò da Salcedo, ma allo stesso Ruben Botta che sta dimostrando ampiamente di potersi riprendere una maglia da titolare giocare un ruolo fondamentale anche in questa stagione, dovranno andare oltre i propri limiti per poter portare a casa l’intera posta in palio. Sino a due giorni fa Maiello e Vicari hanno svolto lavoro personalizzato, ma si punta al recupero totale in vista della prossima giornata di campionato. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

 

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