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Il centrodestra barese confida in Salvini per conquistare il Comune

Il centrodestra barese confida nel partitodi Matteo Salvini per conquistare, domenica prossima, la guida del capoluogo pugliese. Il comizio è stato “disturbato” da circa 200 persone che hanno manifestato vicino al palco. Hanno urlato ‘Buffone, vai via da Bari’. Hanno esposto uno striscione con la scritta ‘San Nicola è un immigrato?’, ‘I terroni non si Lega-no’ e hanno fischiato più volte durante alcuni passaggi del suo intervento.I più ‘attivi’ sono stati identificati dalla Digos a scopo preventivo.

Salvini è l’ultimo tra i leader nazionali della coalizione di centrodestra ad essere presente a Bari per questa campagna elettorale è stato proprio Salvini, che ha chiuso, ieri sera, con un comizio in via Sparano le manifestazioni elettorali baresi della Lega per le europee e le amministrative, in vista del voto del 26 maggio prossimo. Ed il candidato sindaco del centrodestra per il Comune di Bari, Pasquale Di Rella, rompendo il silenzio stampa che stava caratterizzando la sua campagna elettorale, nell’intervista rilasciata a Radio Norba a ci ha tenuto a chiarire: “Non ci sono state con la Lega né polemiche né incomprensioni,  Salvini onora Bari e la Puglia con la sua presenza e dà un segnale forte a una coalizione che vuole vincere” e, nell’intervento al comizio del leader della Lega, Di Rella ha sottolineato: “Il Centro destra, le liste civiche, a Bari siamo tutti uniti”, per riportare un insieme di forze politiche alternative alla giuda della città, dopo quindici anni ininterrotti del centrosinistra al potere di una comunità, quella barese per l’appunto, che storicamente annovera una lunga e gloriosa tradizione di gestione comunale da parte di forze politiche prevalentemente moderate ed affini con il centrodestra. In precedenza era stato lo stesso leader della Lega e vice-premier del governo Conte che, rispondendo a chi gli ha chiesto se Di Rella fosse il candidato sindaco giusto per il centrodestra a Bari, ha dichiarato: “Quello che scelgono i cittadini é sempre il candidato giusto”, sottolineando che “la democrazia é bella perché una volta che si sceglie si va avanti”. Salvini a margine del comizio barese, con riferimento sempre alle elezioni comunali del capoluogo, ha anche affermato: “C’é la possibilità di cambiare. Nella democrazia scelgono i baresi. Se sono contenti della qualità della amministrazione di sinistra votino sinistra. Se vogliono provare cambiamenti la Lega c’è” e che, quindi, sostiene anche convintamente Di Rella, che – come è noto – è stato scelto per la candidatura a sindaco con le primarie dello scorso 24 febbraio. Il leader del “carroccio”, inoltre, ha reso noto: “Oggi mi è arrivato un proiettile calibro 9” ed ha commentato: “Non bello, non è civile, non è simpatico, soprattutto sapere che i tuoi figli lo vedono in televisione”. “Però – ha aggiunto Salvini – vado avanti tranquillo e sicuro”.  Quindi, per Salvini , i manifesti in cui si dice ‘Leghisti appesi, Salvini a morte’ fanno solo ridere. Anche se, per il ministro agli Interni, “comunque è una forma di violenza”. A conclusione del comizio di Bari Salvini, a conclusione di un comizio a Bari, mostrando un piccolo crocifisso regalatogli da una anziana signora nel pomeriggio a Gioia del Colle, ha affermato: “Questo me lo ha donato la signora Maria, non è un simbolo di sopraffazione, ma un simbolo di civiltà e rispetto”. E ha poi aggiunto: “Se a qualcuno dà fastidio il crocifisso  torni al paese dal quale è venuto. Noi dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia, testimoniare la nostra fede e le nostre radici”. Nel corso del discorso in via Sparano il leader della Lega ha anche detto:  “Non mi basta che domenica la Lega stravinca, voglio che sia il primo partito in Europa”. A chi, invece, a margine del comizio gli ha chiesto  cosa pensasse della scelta di Leonardo Di Gioia, assessore della giunta Emiliano (di centrosinistra) di appoggiare un candidato leghista alle Europee, il ministro agli Interni e vice premier ha esclamato: “Mi ha stupito in maniera positiva” ed ha poi aggiunto: “Se un assessore che governa con la sinistra annuncia il voto per la Lega vuol dire che abbiamo uomini in gamba e interessanti. Ne trovo tanti in piazza di
ex elettori di sinistra che dicono ‘Sulla legge Fornero siete stati di parola’, ‘Sulle tasse siete stati di parola’, ‘sulla immigrazione siete stati di parola’. Vediamo. Non vedo l’ora che arrivi domenica”, per conoscere chiaramente la risposta elettorale dei elettori baresi e, più in generale, dei pugliesi alle proposte e alle azioni di governo della Lega. Insomma, se Salvini scommette sugli elettori pugliesi per le europee e, in particolare, baresi anche per far vincere il centrodestra alle amministrative, è possibile pure che domenica prossima nelle urne molti elettori baresi scommettano sul partito di Salvini per un cambiamento politico radicale in Puglia e, più in particolare, anche al Comune di Bari.

 

Giuseppe Palella

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