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Il trenino biancorosso fa fermata a Verona

Il Bari corre come un treno veloce, scende solo per fermarsi e raccogliere i passeggeri, quei punti che a conti alla mano, ci sapranno dire come sarà stato il viaggio fatto.Da barzelletta d’Italia, capo espiatorio del calcio-scommesse, la sede nascosta da dove partivano tutti i loschi affari, è tornata a ricoprire il ruolo di outsider dal bel gioco. E’ una squadra nuova, che si porta dentro il suo DNA, l’orgoglio di essere una grande piazza, dove in tanti sono cresciuti e diventati successivamente campioni a livello nazionale ed europeo.Se sarà davvero senza limiti ce lo dirà il tempo, visto che il campionato di B è lungo e molto difficile. Bastano poche risultati buoni per proiettarti in alto, ed altrettanti negativi per farti sprofondare. Però il livello di stagione è inferiore rispetto gli altri anni, Sassuolo e forse Verona a parte, il Bari di Torrente può giocarsela contro ogni squadra, tenendo ancorati i piedi per terra, mantenendo l’umiltà che ha contraddistinto la buona partenza. Arrivare alla sosta natalizia nella posizione attuale di classifica, con l’aggravante di avere sette punti di penalizzazione, potrebbe far cambiare gli obiettivi fissati ad inizio stagione.La forza di questa compagine, oltre le buone qualità di gioco e la duttilità tattica, è la coesione del gruppo, capace di mettere in luce il singolo, di lottare e soffrire insieme.E’ un Bari che emoziona ed ormai sta riconquistando partita dopo partita l’ambiente deluso dagli ultimi avvenimenti fuori dal campo.L’eroe di Andria, Nicola Bellomo, rappresenta al meglio questo nuova faccia dei biancorossi, giovani, dinamici ed affamati.C’è chi dice che sia il nuovo Cassano, ma io non lo vedo come tale, Nicola mi sembra un ragazzo più maturo, capace di reggere la tensione e le luci della ribalta. I suoi piedi buoni potranno fargli aprire le porte del calcio che conta, ma per il momento teniamocelo stretto, perché un giocatore così ti risolve le partite, portandoti a casa vittorie utili all’umore e alla classifica.Torrente, però non vuole troppo soffermasi su ciò che è stato fino ad ora, siamo già in atmosfera di vigilia, una trasferta che si preannuncia difficile sotto il punto di vista calcistico e delle situazioni ambientali ostiche. Il mister vuole maggiore cinicità sotto porta, giocando palla a terra. La partita di martedì, poteva e doveva essere chiusa magari con un terzo goal, evitando la sofferenza finale, sapendo che sabato si affronterà una candidata alla promozione diretta, e non saranno concessi cali di concertazione e disattenzioni in nessun reparto.L’Hellas Verona può far male se lasciato libero d’agire. Gli uomini di Mandorlini vorranno dare continuità ai risultati, esprimendosi al meglio in ogni zona di campo.Sul fronte avversario i gialloblù si sono ritrovati al centro sportivo di Sandrà dove hanno svolto lavoro di scarico per coloro impegnati nella trasferta di Varese, mentre il resto della squadra si è concentrato sulla parte tecnica ed il possesso palla. Rientreranno Grossi, e l’ex di turno Rivas, i quali si sono allenati regolarmente con il gruppo. A parte ancora Calvano e Crespo da valutare le loro condizioni con il passare delle ore.I scaligeri saranno galvanizzati dal successo infrasettimanale in quel dell’Ossola, contro una diretta rivale alla lotta per salire nella massima serie. Il tecnico veronese ha esaltato la prestazione dei suoi, ammettendo come la squadra abbia voluto vincere a tutti i costi. Il Verona ha l’arma in più nel suo bomber Cacia, tornato a quanto sembra a grandi livelli. Autore delle tre reti contro il Varese, l’attaccante ex Lecce, dovrà essere marcato stretto, perché se sfrutterà gli spazi concessi, può cambiare l’esito della gara. Da non sottovalutare l’apporto di Carrozza in linea intermedia, rientrato dall’infortunio durante l’ultimo turno.Assieme a lui a centrocampo un Jorginho in ottima forma, e un Laner mediano alla vecchia maniera, in alternativa a Bacinovic possono essere una diga difficile da superare. Martinho in fase offensiva sta facendo molto bene, mentre Halfreddson e Gomez, pronti a sostenere le avanzate dell’attaccante di Catanzaro, rappresentano una certezza.Intanto dal punto di vista societario, il Comune di Bari ed il Bari Calcio hanno trovato l’accordo per la spalmatura del debito a rate. La società pagherà entro un mese dalla firma cinquecento ventimila euro e gli altri seicento saranno suddivisi in rate mensili da quindicimila euro ciascuno per i prossimi quattro anni. In caso del pagamento di due rate successive l’intesa salterebbe e con essa il taglio degli interessi maturati. Il tutto sarà ratificato dalla giunta cittadina.

Davide Annicchiarico

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