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‘Quadri in movimento’, la prima volta a Bari

In un carteggio in nostro possesso di fine Ottocento si accenna ad una proiezione cinematografica avvenuta a Bari sul finire dell’Ottocento. Dove avvenne quella proiezione? Non è possibile rispondere. Nella missiva, datata 5 agosto 1897, il mittente, Giuseppe I., un giovane barese, scrive a Madia L,. la fidanzata in quel momento residente a Carovigno : “… Alle 9 e mezzo scesi con Angiolina e Zia Annina, e andammo a vedere il cinematografo…”. Contentiamoci di questo picolo vanto ad appena due anni dalla prima proiezione cinematografica in assoluto, avvenuta il 28 dicembre 1895 presso il Salon Indien du Grand Café a Parigi. Ma ecco arrivare Wikipedia e guastare la festa affermando alla voce ‘eventi 20 settembre’ che oggi ricorrerebbe il 112esimo anniversario della prima proiezione cinematografica in Italia. A chi credere? Pur preziosa, la grande enciclopedia virtuale prende spesso abbagli. Per convenzione si fa risalire la nascita del cinema in Italia alla prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière avvenuta il 13 marzo 1896 presso lo studio fotografico Le Lieure di Roma. Nei mesi successivi vennero effettuate dimostrazioni in alcune delle principali città del paese (tra cui probabilmente Bari) all’interno di teatri e café-chantant, quasi sempre al termine di una commedia o di un concerto. I primi fotogrammi impressi su pellicola e prodotti in Italia erano documentari della durata di pochi minuti dedicati a regnanti, pontefici. eventi sportivi, avvenimenti locali, scorci di città famose e calamità naturali. Il primo operatore di rilevanza storica fu Vittorio Calcina, autore di cortometraggi sia in forma documentaria che a soggetto. Tra le sue ‘vedute’ più celebri va ricordata la ripresa della visita a Monza di re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. Suo è anche il più antico documentario italiano tuttora visibile: ‘Sua Santità papa Leone XIII’ (1896), pochi secondi di pellicola che ritraggono il papa all’interno dei Giardini Vaticani. Nello stesso periodo si metteva in luce anche Italo Pacchioni con apprezzati cortometraggi – volendo usare un termine ancora di là da venire – come ‘Arrivo del treno alla Stazione di Milano’ (1896), ‘La battaglia di neve’ (1896), ‘La gabbia dei matti’ (1896), ‘Ballo in famiglia’ (1896), ‘Il finto storpio al Castello Sforzesco’ (1896)… Cosa vide il nostro Giuseppe, un introvabile ‘quadro in movimento’, come allora si diceva, dei nostri pescatori, del via vai di carrozze in corso Vittorio Emanuele, del cantiere dell’erigendo teatro Petruzzelli? Venendo alle poche certezze di cui disponiamo in tema di preistoria del cinema in Italia, torniamo alla fuorviante informazione di Wikipedia di cui in apertura. Il 1905 è l’anno in cui il cinema in Italia diventa adulto. ‘La presa di Roma’, di Filoteo Alberini, può fregiarsi del titolo di primo film prodotto in Italia : ben dieci minuti di proiezione e attori di provenienza teatrale. Quando alla data del 20 settembre, vogliamo pensare al primo ciak di quella produzione Cines. Ma forse all’epoca neanche si sapeva cosa fosse il ciak.

 

Italo Interesse

 

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