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Quella ‘toilette’ sfregiata, laggiù in fondo a Poggiofranco …

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Dopo aver immortalato su queste stesse colonne i bagni fatiscenti di via Domenico Cotugno, stavolta tocca a quelli di Piazza Mater Eclesia, angolo Via Santi Cirillo e Metodio, a essere precisi. Un catafalco in bella mostra di fronte proprio alla nuova sede della Procura della Repubblica di Bari, quell’ex palazzone Telecom da qualche mese frequentatissimo da giudici, avvocati, pezzi grossi e cancellieri. Tra l’altro, data la vicinanza a un giardinetto da quelle parti, c’è anche una fontanina, anch’essa naturalmente non funzionante. Quel bagno pubblico spicca solo per il degrado e l’abbandono, insomma, deturpato da scritte e sverniciate multicolori dappertutto, un vero monumento allo spreco di denaro pubblico come ce ne sono tanti altri da Carrassi a Japigia, in questa nostra povera Città. E figurarsi se a qualche pezzo grosso con la toga di cui sopra, che ci passa davanti quotidianamente in fretta e furia gli è giammai venuto in mente di indagare perchè mai non funziona, il catafalco/bagno mancato. Ma soprattutto interrogarsi come mai nessuno interviene per rimetterlo in funzione, come accadrebbe in qualunque città affidata ad amministrazione civica ‘normale’. E adesso, sorvolando sul disastro provocato alle nostre Casse Comunali, quando c’è stato chi quella fornitura di ‘catafalchi’ l’ha ordinata – se non ricordiamo male ai tempi di Di Cagno Abbrescia Sindaco, forse anche prima – resterà colà per l’eternità quella brutta cartolina cittadina vicino al tribunale/palazzaccio? Tant’è, questa è città immota e con la memoria corta, anche quando si tratta di bagni pubblici rotti, in degrado e deturpati, sporchi e inservibili. Bella proprio, bellissima immagine per chi frequenta una Procura temporanea, poiché da quasi trent’anni non si riesce a costruirne una degna di tal nome, magari a norma di legge. Oh, e qui non siamo al Libertà, rione lontano e pieno di extracomunitari chiassosi e clandestini, bensì a Poggiofranco, laddove sta la ”crem crem” di Bari, come dicono i ‘baresi doc’. E nelle vicinanze di wc e fontanella rotte? Beh ci sarebbe pure il II municipio a via Stradella del Caffè, però… ‘aumma aumma’, che quel bagnotto dove nessuno ci fa più bisogni da una vita, rotto e deturpato non lo veda più nessuno. E nessuno veda e nessuno sappia…..come a Bari, a Reggio o a Palermo, mi raccomando! (adl)

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