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Teatro Piccinni, finalmente è giunta l’ora del cantiere

 
Dopo quasi dodici anni trascorsi tra rinvii e progettazioni, ieri finalmente è partito l’attesissimo restauro e rimessa a norma del Teatro Comunale Niccolo’ Piccini, un cantiere che resterà aperto per ben due anni, imprevisti permettendo. L’allestimento del cantiere, come hanno fatto sapere da Palazzo di Città, è cominciato di prima mattina. Alle sei in punto il direttore generale Vito Leccese, la Polizia Municipale e i responsabili della ditta Edilco da Matera, aggiudicataria dell’appalto, hanno sgomberato il porticato del Piccinni e hanno cominciato a sbarrare con assi di legno l’entrata. Questo sia per evitare che altre persone occupassero quegli spazi sia per dare il via ai lavori di ristrutturazione del teatro. Dopodomani si firmerà il contratto tra stazione appaltante e impresa aggiudicataria dei lavori, ed entro una settimana cominceranno gli interventi veri e propri. Il restyling, per il quale sono stati stanziati 15 milioni di euro, come detto si concluderà in due anni. Sarà un intervento di tutto rispetto, che restituirà finalmente ai baresi il piccolo teatro, un vero gioiello dell’architettura Liberty: saranno rifatti gli impianti di emergenza, a cominciare da quello antincendio, realizzate due scale laterali, eliminate le barriere architettoniche. I lavori consentiranno il recupero del loggione: ci saranno altri 114 posti che porteranno la capienza totale a 775. Ma non basta: verrà installato un nuovo sipario di sicurezza, e sarà ripristinato il sipario storico (che risale al 1854). Più spazio guadagnerà anche il proscenio. Bocciata la risistemazione del sottotetto nel quale si sarebbe voluto ricavare una sala museo da oltre 100 posti. Sarà infine installato perfino un ascensore e riaperto il bar all´interno del foyer. Ecco perché il vecchio bar, in «condivisione» tra municipio e teatro, diventerebbe superfluo. E la sua collocazione nei locali un tempo destinati alla tesoreria (in via Roberto da Bari, al piano terra) potrebbe essere definitiva. Una storia lunga e tormentata anche quella dei lavori al Piccinni: doveva avvenire entro la fine del 2005, infatti, la consegna dei lavori per il ripristino degli impianti elettrici e di sicurezza, ma, come quasi sempre accade quando si tratta di appalti e lavori più complessi del normale, i tempi al Comune di Bari saltano. E si allungano. E così anche per il Piccinni c’è stato bisogno d’aspettare che si concludessero i tanti adempimenti tecnici e burocratici fra ente appaltatore, committente e progettista esterno incaricato dallo stesso Comune. Che ha definito gli ultimi dettaglia di registrazione soltanto il 29 dicembre 2006. A mettere nero si bianco fu il direttore della Ripartizione Edilizia Pubblica dell’epoca al Comune, l’ingegnere Vito Nitti, dopo una delle tante interpellanze poste dall’ex Coordinatore Provinciale del Partito Repubblicano Italiano, Giuseppe Calabrese. I lavori per rimettere a norma impianti elettrici e di sicurezza del piccolo teatro Comunale verranno effettuati a stralci, per la durata complessiva dei lavori di due (inizialmente erano tre) anni, con la chiusura delle attività teatrali, però, per una sola stagione. Almeno come rassicurava l’ingegner Nitti, non sapendo dei successivi intoppi tecnici, per una spesa complessiva originariamente prevista di 10 miliardi di vecchie lire. “I finanziamenti ci sono e sono sufficienti –ha assicurato al nostro giornale tempo fa il responsabile tecnico del procedimento Nitti- e se saranno rispettati i tempi dal professionista incaricato, subito dopo l’estate si potrà procedere alla realizzazione dei lavori”. Quell’estate del 2007 è ampiamente trascorsa, ma come detto, quando si tratta di appalti, incarichi, progetti e lavori riguardanti i teatri baresi, molto meglio non sbilanciarsi….  (adl)
 
 
 
 
 


Pubblicato il 1 Ottobre 2011

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