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Una maglia per D’Errico e Botta per scardinare il Como

Sulla carta la quattordicesima giornata di campionato per il Bari la vede favorita, perché affronta la terzultima della classe, ma in realtà non è così. Analizzando lo stato di forma delle squadre nelle ultime cinque giornate il Como ha realizzato ben sette punti, perdendo due volte, ma anche due vittorie contro Venezia e Benevento, ed un pari prezioso giunto in rimonta contro il Genoa oltre in casa ad aver totalizzato 11 punti a disposizione su 21, frutto di tre vittorie, due pari e due sconfitte, con nove gol all’attivo e sette incassate. Una squadra che rispecchia i valori che ha in seno alla squadra con la stella Cesc Fabregas che sta facendo ancora fatica ad inserirsi ed il più delle volte parte dalla panchina, ma alla vigilia la squadra lariana era tra le favorite a stare per lo meno nel gruppetto di testa. Adesso si ritrova nelle retrovie perche amalgamare tanti giocatori nuovi non è mai semplice e talvolta si paga dazio, ma si stanno ritrovando e sono molto gasati dal pareggio contro il Genoa di Coda e soci. Il bari dal canto suo ha potuto ricaricare le pile e recuperare anche Ceter che sarà a disposizione ma non potrà contare su Mattia Maita squalificato e Cheddira, al Mondiale dove però ieri in Marocco-Croazia il Commissario Tecnico marocchino non lo ha fatto entrare sebbene fosse li a riscaldarsi, con la nota lieta che è stata quella delle parole del telecronista Rai che ha nominato due volte il “Ualino” del Bari.  Onori a parti c’è da pensare alla gara di domenica dove per storia a Como si è vinto soltanto tre volte, l’ultima il 19 maggio 2004 per 1-3. Tuttavia, la truppa guidata da Mignani si sta preparando alla sfida con grande intensità e nella giornata di ieri ha svolto anche una doppia sedute di allenamento,  nella prima seduta di giornata divisa su due gruppi, hanno svolto una prima parte in palestra dedicata a forza e core stability ed una seconda in campo (il reparto difensivo ha svolto esercitazioni incentrate su movimenti in fase di non possesso, mentre centrocampo e attacco hanno lavorato sullo sviluppo dell’azione offensiva finalizzata alle conclusioni a rete). Nella seconda seduta di giornata, dopo una veloce attivazione muscolare, spazio a circuiti tecnico-tattici ad alta intensità e, in chiusura, sfida a ranghi misti decisa dalle reti di D’Errico e Scheidler. Carichi modulati in intensità per alcuni elementi della rosa. E proprio Andrea per tutti i compagni di squadra e tecnico “Ciccio” si candida ad una maglia da titolare in vista dell’assenza di Maita, anche se dovesse giocare a piede invertito il ragazzo sta dimostrando di tenerci e voler far parte di questo gruppo dove nella scorsa stagione ha dato un contributo strepitoso ma giocando maggiormente. Il numero nove biancorosso si gioca una maglia da titolare insieme a Benedetti e Bellomo, ma soltanto uno potrà partire dall’inizio. Per Mignani dubbi anche per Ruben Botta, partito dalla panchina ma che è subentrato contro il Sudtirol con quella garra argentina, magari non di quella vista alla partita di esordio dei suoi connazionali contro l’Arabia Saudita che li ha visti sconfitti, si candida ad una maglia da titolare ma vige il ballottaggio con Salcedo, quest’ultimo autore del gol del pari contro il Sudtirol. Quest’oggi p prevista una sola seduta e sarà pomeridiana, svolta a porte chiuse, dove saranno sicuramente provati gli schemi da adottare per scardinare la difesa comasca. Inoltre. Sempre nella giornata di ieri è intervenuto anche il portiere del Bari, Emanuele Polverino nel corso dell’intervista flash a TeleBari. Fresco di rinnovo come Frattali, nella scorsa stagione ha disputato sette presenze incassando soltanto tre gol, e per cinque gare era riamsto imbattuto. Le sue dichiarazioni: “Rinnovo? Sono molto contento, stare qui per altri due anni è un onore e motivo di orgoglio. Io terzo portiere? E’ dura, ma la vera arma di un portiere è il lavoro ed allenarsi. Non si sa mai, il momento è arrivato l’anno scorso, e può arrivare ancora. Un Caprile così sinceramente non me l’aspettavo così. Elia si sta comportando molto bene, spero lo faccia per tutta la sua carriera: è un bravo ragazzo, se lo merita”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

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