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Al campo sportivo Capocasale il quadrangolare “Uniti per l’autismo”

 

Autismo una parola che fa paura, un macigno che troppo frequentemente grava solo sulle spalle di quelle famiglie che giornalmente devono affrontare le troppe difficoltà e criticità che la diagnosi di DSA comporta. L’autismo ha tante sfaccettature. Ci sono bambini che non si fermano mai, che dormono pochissimo, che sbattono la testa al muro, graffiano o mordono la mamma e i fratelli. Ci sono autistici gravemente compromessi anche a livello cognitivo che non sono in grado di esprimere neanche i bisogni più elementari.  Non c’è possibilità di lasciare da soli questi bambini. Alcuni non hanno il senso del pericolo e si mettono in situazioni potenzialmente pericolose e in alcuni casi serve anche assistenza quotidiana per vestirsi e per mangiare. Non c’è un momento di pausa per queste famiglie, e tutto ciò è stancante a livello fisico e mentale.

Per fortuna in questi ultimi anni si sta sviluppando un maggior senso civico, una maggiore “preoccupazione” nei confronti di tale disturbo e una maggiore empatia nei confronti di queste famiglie. Ogni giorno nascono iniziative rivolte alla sensibilizzazione e al sostegno delle associazioni che operano nel campo dei disturbi dello spettro autistico.

Una di queste iniziative – il quadrangolare di calcio “Uniti per l’autismo” in favore dell’associazione “Vinci con noi” – si svolgerà sabato 18 gennaio, a partire dalle ore 10, sul campo sportivo Capocasale.

L’iniziativa di solidarietà è stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città, dalla presidente della asd “Vinci con noi” Stefania D’Elia alla presenza del sindaco Antonio Decaro e del presidente della commissione consiliare Sport Giuseppe Cascella.

Alla conferenza hanno preso parte anche il presidente dei Lions Club Bari Giacomo Taranto, il consigliere nazionale della UISP, Elio di Summa e Mingo De Pasquale.

L’iniziativa di solidarietà è inserita nell’ambito di un Service Lions internazionale rivolto alla diffusione della conoscenza dell’autismo organizzato con l’ausilio dei Lions club presenti sul territorio barese e con il supporto del Comune di Bari.

Al torneo di sabato prenderanno parte le rappresentative dei consiglieri comunali di Bari, capitanata dal consigliere Giuseppe Di Giorgio, dei dipendenti del Comune di Altamura selezionati da Antonio Decandia, dei dipendenti del Comune di Bari guidati da Pietro Fiorino e la squadra del Lions Club Bari.

“L’amministrazione – ha spiegato il sindaco Decaro – sostiene volentieri iniziative come questa. Ritengo sia per noi doveroso partecipare a progetti importanti che coinvolgono la vita della nostra comunità di appartenenza, momenti grazie ai quali si accende quella fiammella di speranza, alimentata e tenuta in vita dalle associazioni di volontariato che, lavorando unitamente, svolgono un compito egregio nell’aiutare noi amministratori nello svolgimento di alcune funzioni fondamentali. In questa occasione, sport e solidarietà si sono unite perfettamente grazie all’impegno di realtà come i Lions, l’associazione Vinci con Noi, l’Uisp e di Mingo, che ha realizzato un bellissimo spot. Il torneo calcistico di sabato prossimo è un’occasione per stare insieme, per ‘fare comunità’, far emergere un tema, quello dell’autismo, che ancora pochi conoscono davvero che non può essere scaricato totalmente sulle famiglie dei bimbi autistici o sulle associazioni. È giusto che tutta la comunità prenda coscienza di questa realtà, a partire ovviamente da noi amministratori”.

“Mi sembra doveroso ringraziare il Presidente Taranto per questa iniziativa e per tutte quelle che vorrà ‘mettere in campo’, quest’anno, a sostegno del mondo autistico. I proventi della raccolta fondi organizzata dai Lions – ha spiegato Cascella – saranno infatti devoluti a ‘Vinci con noi’, associazione sportiva da nove anni impegnata a realizzare percorsi ludico-sportivi nel nuoto, nel calcio e nella danza per persone con diagnosi di autismo o con disabilità intellettivo-relazionale, e alla realizzazione dello spot di sensibilizzazione ‘Mica scemo’, scritto e diretto dal regista Antonio Palumbo e germogliato da un’idea di Mingo De Pasquale e Stefania D’Elia”.

“Attraverso questo quadrangolare di Calcio abbiamo voluto dare un maggiore impulso al processo di sensibilizzazione nei confronti delle necessità e delle difficoltà dei bimbi autistici e delle loro famiglie, perché lo sport rappresenta oramai un elemento essenziale oltre che di svago anche di cura. Lo sport, soprattutto quello di squadra, crea disciplina ed è questo un aspetto a cui la presidentessa D’Elia attribuisce un ruolo fondamentale. Lo sport è un valido strumento psicoeducativo utile sia per promuovere la conoscenza delle regole che per migliorare i comportamenti-problema. Il rapportarsi e il relazionarsi con gli altri bambini migliora la loro tendenza naturale a chiudersi in se stessi e il genitore che isola il proprio figlio autistico crea una situazione dannosa per il proprio figlio. In particolare, gli studi più recenti dimostrano un miglioramento del benessere psico-fisico e del rendimento in ambito scolastico, nei bambini con ASD che praticano, a integrazione di trattamento, attività sportiva regolamentata. I bambini affetti da ASD mostrano particolare piacere nello svolgimento di attività in acqua. Essi, interagendo in libertà con l’ambiente acquatico, accrescono l’apprendimento e il loro sviluppo emozionale, cognitivo, comportamentale, sensomotorio, sociale e comunicativo. Tali benefici vengono considerati non tanto come obiettivi di un intervento terapeutico, ma come risultati di un processo di socializzazione e integrazione con il gruppo dei pari e di potenziamento delle abilità e autonomie – ha concluso Cascella”.

“L’associazione – ha ricordato Stefania D’Elia – rappresenta 280 famiglie con persone autistiche residenti nel territorio, di tutte le età, dai due anni e mezzo fino a 56 anni. Noi crediamo che attraverso l’attività sportiva si possa promuovere per i nostri figli un equilibrio psicofisico e un benessere tale da assicurare loro l’inserimento sociale. Per questo motivo, non ci siamo accaniti con le terapie classiche elettive per la cura dell’autismo, ma abbiamo pensato di costruire per i nostri ragazzi, con tanta professionalità e con l’aiuto di eccellenze nella materia, per creare qualcosa di nuovo per loro. Questa condizione, pur molto difficile, ci espone a momenti di bellezza straordinari, perché i nostri figli sono persone vere, autentiche, e ci insegnano a vivere con quella semplicità che noi oramai abbiamo perso. Il disagio per noi si manifesta soprattutto nel momento dell’entrata a scuola, e anche nell’avviamento all’attività sportiva, soprattutto nei casi più gravi. Proprio da queste difficoltà è nata l’idea di metterci in gioco, percorrendo una lunga strada insieme agli amici qui presenti. Invitiamo la comunità a riflettere sul fatto che oggi un bambino su 80 nasce con la sindrome autistica, ed è quindi necessario impegnarsi per permettere loro una reale inclusione sociale sin dalla più tenera età. L’accostamento dei bimbi al calcio lo dobbiamo all’esperienza compiuta qualche anno fa con l’allora allenatore del Bari calcio, Davide Nicola, che ci ha incoraggiato a provare questa strada, e adesso abbiamo fondato addirittura un campionato, la Quarta Categoria, riconosciuto dalla Figc – divisione calcio paralimpico e sperimentale. E il Bari calcio ha adottato la nostra associazione. Tutto questo dimostra che, anche nel campo dell’autismo, niente è impossibile”.

Il presidente Giacomo Taranto ricordando lo spirito di servizio in favore della comunità che è alla base dell’attività di tutti i Club Lions ha confermato l’impegno del proprio sodalizio in favore della difficile tematica dell’autismo. Su iniziativa dei Lions Club Bari si terrà venerdì 5 febbraio presso l’auditorium della Polizia locale un ulteriore momento di approfondimento sull’autismo aperto alla cittadinanza.

 

Marina Basile

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