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Dopodomani il corteo degli occupanti: “Caserma libera, liberi tutti….”

Un buco nero al centro di Bari. Da poche settimane si è aperta una nuova dimensione per partiti e movimenti alternativi, a Bari: la Ex Caserma Rossani. Abbandonata al degrado da vent’anni, è stata occupata o, come dicono i giovani di associazioni e movimenti, liberata con un’azione diretta e condivisa, riaprendo in soli venti giorni quello che per decenni le istituzioni avevano sequestrato. E così il 1° febbraio centinaia di donne e uomini, bambine e bambini hanno deciso di riappropriarsi di uno spazio sottratto da amministratori imberbi e incapaci alla città, politici occupati da giochi di potere e dalla speculazione che nulla avevano a che fare con gli interessi dei cittadini. E ora –dicono ancora gli attivisti del Partito della Rifondazione Comunista- occorre restituirlo alla collettività. <>, si legge nei comunicati di fuoco di Rifondazione Comunista delle sezioni baresi. Conclusione? Ex Caserma Liberata ora ha deciso di scendere in piazza con i migranti che rivendicano il diritto all’abitare, con tutti coloro che decidono o decideranno di riprendersi la Città. E dopodomani, sabato 22 febbraio alle tredici e trenta c’è il ‘pranzo sociale’ nell’ex area militare di Corso Benedetto Croce e dopo qualche ora, alle sedici e trenta circa, concentramento e corteo cittadino. Ma c’è anche chi, come il presidente del comitato civico ‘Pro Civitate’ Vitantonio Uggenti ha deciso di chiedere certezze agli amministratori del Comune di Bari, sulla Rossani, partendo dall’altro ieri. E cioè da quel 15 febbraio allorquando Emiliano, con ordinanza 2014/00193, 2014/185/00125, ordinava il divieto di accesso e di utilizzo di tutte le unità immobiliari e relative pertinenze scoperte appartenenti al plesso denominato “ex Caserma Rossani”, e disponeva di affiggere immediatamente copia dell’ordinanza ben visibile e leggibile, arrivando a far presidiare l’accesso al plesso fino al compimento delle operazioni di messa in sicurezza. Un’ordinanza che di fatto non è di sgombero, ma nessaria al fine di fare  eseguire interventi tesi a tutelare gli occupanti. <>. Insomma, dopo i tanti forum e i progetti faraonici siamo quasi al fai da te e soprattutto si lavora per legalizzare l’occupazione abusiva  di immobili comunali.Alla luce di tutto ciò il Movimento di Uggenti, che aveva già inviato nei giorni scorsi una nota al Prefetto di Bari, presentera’ un esposto in Procura.  

 

 

 

Francesco De Martino

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