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Esplode la rabbia a Santa Caterina: stop agli insediamenti produttivi

Ancora tutto fermo per chiudere la pratica P.I.P, il tanto agognato piano di insediamenti produttivi a Santa Caterina. Infatti, nonostante fosse tutto pronto per l’approvazione dell’ultima delibera utile già da aprile scorso, inserita all’ordine del giorno di una delle ultime assemblee della prima consigliatura Decaro, assessora Carla Tedesco, ancora niente da fare. Tutto rimandato a babbo morto. E il peggio è che adesso, con la Fiera e la sua tradizionale pausa politico-amministrativa all’orizzonte, tutto resto bloccato fino all’autunno prossimo. Ma l’associazione “Santa Caterina Sviluppo” non ci sta ed è proprio per questo che torna, per voce di Sabastiano Macinagrossa, a chiedere “con estrema urgenza le conclusioni dell’iter burocratico della Delibera di Giunta del Comune di Bari del 17 Ottobre 2018 n°687”. Un atto, quello di quasi dodici mesi or sono (….ultimo atto d’un iter cominciato una  quindicina d’anni fa) che determinava la conversione del diritto di superficie in diritto di proprietà dei lotti esistenti all’interno del P.I.P. con relativo costo al mq. e il nuovo bando per le assegnazioni dei restanti trenta Lotti inedificati. A peggiorare la situazione – ma anche questo al Comune di Bari lo sanno bene – l’assoluto degrado di carattere igienico sanitario e di estremo pericolo che imperversa da anni e anni la stessa area di Santa Caterina, compromettendone l’immagine e l’operatività delle aziende insediate, a causa di scavi aperti e privi di recinzione, revocati dal Comune di Bari per decadenza dei termini dell’assegnazione, con delibera di Giunta n°230 del 14.4.16. Ecco perchè, per questi e altri motivi, l’associazione “Santa Caterina Sviluppo”, costituita da una settantina di artigiani e circa cinquecento occupati, non comprende come possa essere possibile che l’amministrazione comunale disattenda da anni tutte le legittime richieste degli artigiani della Zona Artigianale a ridosso della Zona Industriale, ascoltate ed approvate nei tanti, tantissimi incontri tenutisi con le istituzioni preposte e mai finalizzate. <<C’è da chiedersi se si tratta di pura leggerezza o di vera e propria inefficienza – sbotta Macinagrossa – di chi non comprende che in questo periodo di crisi, i comparti lavorativi di cui fanno parte anche gli artigiani sono la linfa vitale del nostro territorio, sia dal punto di vista economico che occupazionale. Artigiani, lavoratori e imprenditori dell’area di Santa Caterina all’amministrazione non chiedono altro che essere messi in condizioni di lavorare serenamente, in sinergia non in contrapposizione con l’Amministrazione Comunale, al fine di raggiungere reciproci e ambiziosi obiettivi>>. Ma come mai, quando pareva tutto fatto, la macchina comunale s’è inceppata? Ad aprile scorso -su proposta dell’allora assessora all’Urbanistica Tedesco, la prima giunta Decaro aveva approvato la delibera riguardante il Piano di quei benedetti insediamenti produttivi del PIP Santa Caterina e aveva affrettato i tempi proprio in considerazione della congiuntura economica. Offrendo, quindi, ai soggetti interessati la possibilità di veder realizzate le proprie aspirazioni imprenditoriali. E proprio grazie alla delibera approvata la primavera scorsa dalla giunta Decaro I, la ripartizione ha potuto procedere alla risoluzione delle convenzioni inattuate, rendendo possibile avviare le procedure per il completamento delle previsioni del Piano. Evitando, come hanno detto e ripetuto da Palazzo di Città, in prima fila la Tedesco, “…un’urbanizzazione a macchia di leopardo che significherebbe spreco di suolo ovvero un insediamento parziale che non esprime le potenzialità di sviluppo dell’area. Il rilancio della zona del PIP S. Caterina offrirà agli imprenditori spazi preziosi per portare avanti quelle attività che resistono alle difficoltà dell’attuale congiuntura economica”. E come non bastasse: “”decisamente un traguardo importante, quello raggiunto dalla ripartizione Urbanistica – dichiarava appena cinque mesi fa pure l’assessora allo sviluppo economico Palone – che sblocca una situazione di stallo che durava da anni. Con questa delibera daremo a tanti artigiani la possibilità di investire nella zona aprendo nuove attività o ampliando quelle esistenti. Gli insediamenti di Santa Caterina rappresentano una realtà produttiva dinamica che ha saputo crescere e affermarsi nel tessuto economico. Completare l’attuazione del piano significa potenziare lo sviluppo di un’area strategica per il comparto imprenditoriale dell’intera terra di Bari””. Bene, bravi, bis…ma quando?

Francesco De Martino

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