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Emiliano si rifà il “look” in riva al Garda e medita “strategie”

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si starebbe facendo il “look” fisico in uno dei migliori centri benessere del nord Italia, per cui è temporaneamente assente su whatsapp. Quindi, per contattarlo rapidamente è necessario inviargli un messaggio oppure chiamarlo direttamente sul cellulare. Infatti, sempre secondo la stessa fonte, il governatore pugliese da lunedì scorso si starebbe sottoponendo per una settimana a ciclo forzato di cura dimagrante, al fine di perdere il peso di troppo accumulato e smaltire lo stress accumulati in questi anni di lunghi viaggi, spesso in auto, ma soprattutto a causa di pranzi e cene fugaci ed occasionali o, di contro, di scorpacciate iper caloriche, che lo hanno evidentemente reso obeso rispetto propria stazza ordinaria. Infatti, stante a quanto fa trapelare la nota emittente televisiva pugliese, Emiliano si starebbe sottoponendo ad un trattamento forzoso che prevede riposo fisico alternato ad impegni cadenzati, come sport leggero ed esami diagnostici, ma soprattutto una ferrea dieta, che dovrebbe riportarlo in condizioni fisiche ottimali ad affrontare gli impegni istituzionali e politici di qui alle prossime elezioni regionali del 2020. Questa la semplice notizia che giustifica l’assenza in questa settimana del governatore pugliese dalle cronache giornaliere della Regione, oltre che da whatsapp. Però, la particolarità di detta notizia (e che forse è quella che più interessa ai  fini della cronaca politica) è che il centro benessere iper specializzato di Riva del Garda, dove Emiliano si sta sottoponendo al ciclo di cure intensive, è lo stesso scelto in passato, ma anche in tempi più recenti, dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che – stante sempre a quanto riferito dalla nota emittente – sarebbe innamorato delle miracolose “remise en forme” (ndr – rimessa in forma) della struttura.E proprio su questo non trascurabile particolare che i soliti “malpensanti” nostrani di talune vicende politiche si chiedono: “Ma è soltanto un caso che Emiliano abbia scelto per la sua cura dimagrante lo stesso centro specializzato utilizzato dal leader di centrodestra Berlusconi?” A dire del cronista televisivo il governatore pugliese avrebbe addirittura scelto gli stessi pacchetti benessere prediletti da Berlusconi, però senza precisare se anche le eventuali massaggiatrici o dietologhe siano anche le stesse che hanno seguito le ferree e miracolose cure di messa “a punto” del corpo dell’ex Cavaliere di Arcore. Prescindendo da quest’ultimo particolarismo, ciò che invece potrebbe essere importante ai fini della cronaca politica pugliese (e forse nazionale) è che, secondo qualche bene informato, sia la scelta del centro benessere in riva al Garda effettuata da Emiliano che il periodo prenotato per la cura non siano state affatto casuali. Infatti, come fa notare lo stesso cronista televisivo,da mesi il governatore pugliese del Pd sta tentando di allargare a destra la coalizione di centrosinistra che lo eletto nel 2015 alla guida della Regione. E per questo Emiliano pensa ad un dialogo con tutte le forze politiche con cui potrebbe intessere eventuali accordi trasversali, a partire dai partiti anti sovranisti come Forza Italia, che nel centrodestra è stata già surclassata dal partito di Matteo Salvini alle politiche del 2018 ed in tutte le successive consultazioni regionali svoltesi finora. Ed in tutti i recenti sondaggi la Lega di Salvini è addirittura data al triplo dei voti del partito di Berlusconi. Difatti, Emiliano è sicuramente molto preoccupato dalla forte ascesa della Lega anche in Puglia e, in particolare, a Bari, dove il prossimo 26 maggio si voterà per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del futuro Primo cittadino. Infatti, una possibile vittoria del centrodestra alle amministrative baresi di fine maggio spianerebbe di sicuro la strada ad un’altrettanto possibile vittoria del centrodestra alle regionali pugliesi del 2020, quando a rivendicare la guida della coalizione di centrodestra potrebbe essere proprio il partito di Salvini in virtù proprio dell’ascesa esponenziale che sta riportando ultimamente e che, stando ai sondaggi, verisimilmente riporterà anche in Puglia alle prossime amministrative. Ascesa che – come è noto – in parte è fatta da elettori di centrodestra, che da tempo non si recavano più al voto, o da elettori di forze politiche in precedenza di diverso schieramento, ma in gran parte, invece, è determinata dall’ex-elettorato berlusconiano. Quindi, stante alla notizia ed all’indiscrezione innanzi riferita, in riva al Garda potrebbe verosimilmente consumarsi un clamoroso “patto” tra Emiliano e Berlusconi, per frenare l’ascesa di Salvini in Puglia a possibile discapito di Forza Italia. Ma per far ciò la premessa potrebbe essere, forse, quella di un laboratorio politico tutto pugliese da sperimentare alle regionali 2020, attraverso un’alleanza impropria fra Pd-Forza Italia in chiave anti Lega e “5 Stelle”. E questo – secondo qualche addetto della politica barese – potrebbe essere anche la spiegazione delle forti recenti tensioni tra Fi e Lega, all’interno della coalizione che a Bari sostiene la candidatura a sindaco di Pasquale Di Rella, su una problematica del tutto marginale rispetto alla posta in gioco, qual è per l’appunto la spartizione delle candidature alla presidenza dei cinque Municipi di decentramento amministrativo del Comune di Bari. Ma può essere davvero praticabile un simile “patto” Emiliano-Berlusconi? Nel recente passato – come si ricorderà – un analogo “patto” Renzi-Berlusconi, quello del Nazzareno, non ha portato fortuna a nessuno dei due ex premier, né ai rispettivi partiti. Anzi, è stata quasi sicuramente una delle principali cause che hanno poi determinato l’attuale scenario politico nazionale. Ma ciò che è stato ipotizzato nel servizio televisivo sul “look” di Emiliano in riva al Garda, è forse solo fantapolitica. Ma non troppo, se si pensa che Emiliano e Berlusconi possono, forse, essere già entrambi sulla via del tramonto, qualora tra loro fosse stipulato un recondito “patto” politico tanto scellerato.

Giuseppe Palella

 

 

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